pirrello

Premesso che non si deve generalizzare nessun tipo di critica, ma giusto per “par condicio”, giova informare che in un servizio andato in onda su Rete 4, il giornalista saggista, Mario Giordano nel commentare la tragedia della discoteca di Ancona, si domandava e chiedeva come sia possibile che adolescenti di età compresa tra 11 e 15 anni, quindi minorenni, possano frequentare simili location sovraffollate in cui è possibile consumare alcolici ed assumere droghe, ovvero “sballarsi” e poi magari causare incidenti mortali o azioni criminose da “quarto grado”. Il tutto in orari proibitivi anche per certi adulti e quel che è assurdo con il consenso dei genitori, alcuni dei quail al seguito. Per non parlare poi di certe esibizioni e relativi testi musicali di talune “rock star”, da quanto mandato in onda nel servizio l’esempio diseducativo appariva oltre ogni limite della buona decenza.

Pur nel più profondo cordoglio per le vittime e con assoluto rispetto del dolore dei loro familiari, mi rincresce quale rappresentante del comparto degli apparecchi a vincita in denaro (AWP), dovere constatare che i soliti sindaci e neo parlamentari impegnati in prima linea alla lotta contro il malvezio e la diffusione del vizio del gioco legale, non abbiano prestato giusta considerazione e critica riguardo l’accaduto, dando quasi sentore che la questione non meriti la stessa attenzione prestata al gioco lecito, come se la cosiddetta “pericolosità sociale” sia insita esclusivamente nel vizio del gioco e fatta salva per altre attività similari.

Infatti prescrizioni a parte nessuno degli innominati ha mai affrontato con analoga tenacia la problematica o ha emesso ordinanze particolarmente restrittive così come invece quotidianamente accade nei confronti dei rappresentati operatori, nonostante i fatti dimostrino che la controindicazioni delle slot siano molto meno devastanti rispetto a quelle prodotte dallo sballo anche in ordine alle ricadute sociali ed economiche per la collettività. Dato il particolare periodo, includiamo anche centri commerciali aperti la domenica, ove quotidianamente una marea di folla viene attratta da variegate forme di sindrome da shopping compulsivo, ivi compresi i distributori di lotterie istantanee (gratta & vinci …. 10 & lotto …. Superenalotto ecc.ecc. ) …… per non parlare degli stadi di calcio e/o di altri fenomeni più o meno sociali!

Per quanto su esposto, per questioni di spazio tralascio ulteriori commenti alla prossima edizione dell’enciclopedia “tre gatti” ovvero quanti sono gli attuali operatori/gestori sopravissuti, auspicando che il comparto degli operatori del gioco lecito (regolarmente iscritti all’Albo) si rivolga almeno al Wwf per la salvaguardia della specie in estinzione dato che per il resto è reticente!

I gestori, gli esercenti e loro dipendenti e familiari, assieme ai parenti ed amici tutti, in occasione delle prossime tornate elettorali, dovrebbero ricordasi di esistere e quindi attivarsi e contarsi onde limitare per quanto possibile ulteriori danni. Inoltre bisogna appoggiare rappresentanze sindacali autonome e decise a denunciare ogni eventuale forma di abuso e abusivismo nonchè qualsiasi tipo di comportamento illegittimo da parte di chicchessia, istituzioni comprese.

Francesco Pirrello (Agge Sardegna)

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