pirrello

“Adesso basta! Sigg. politici, non ne possiamo più delle vostre iniziative, il limite di sopportazione è al di sopra di ogni ragionevole giustificazione. Non si può mortificare un comparto per quanto declassato esso sia e poi usarlo a mo di bancomat in nome e per conto di un populismo oltre ogni ragionevole dubbio”. Così in una nota Francesco Pirrello (Agge Sardegna).

“Più volte ho sostenuto che, se l’industria del gioco fa male e costituisce veramente allarmismo sociale venga “in toto” bandita e dichiarata fuorilegge (senza alcuna remora o senso di competitività con altre analoghe attività meno attenzionate) invece che consegnarla a poche lobby le cui sedi fiscali spesso risiedono all’estero. Daltronde non capisco le ragioni del male come possano conciliarsi con quelle dell’esigenza di fare cassa al fine di quadrare i conti pubblici.

Per quanto sopra esposto, invito tutte le rappresentanze e sindacali ed associative interessate nonchè tutti gli attori della filiera Esercenti & Concessionari compresi, a partecipare ad un tavolo di confronto permanente promosso dall’A.G.G.E. Sardegna (inviare immediatamente consenso alla partecipazione al seguente indirizzo e-mail: pirrello.fr@gmail.com) al fine di concertare una unica azione di protesta nazionale un documento da sottoporre all’attenzione del Presidente del Consiglio.

Nelle more del confronto si ritiene sia improcrastinabile dare corso a far data dal giorno 23 dicembre p.v. al blocco totale della raccolta mediante il fermo degli apparecchi. Per mero tuziorismo, si ricorda altresì, che nella peggiore delle ipotesi, a marzo anche codesto comparto potrà usufruire del reddito di cittadinanza”.

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