L’apparecchio AWP è un unico bene, non può essere legalmente considerata la scheda come bene diverso. La scheda associata al cabinet diventa il bene AWP.

Cosa diversa – afferma il dott. Paolo Petrangeli al convegno “I nuovi aspetti fiscali del gioco: normativa e principi”, organizzato da As.Tro-Assotrattenimento 2007 e dallo studio associato Petrangeli,- l’inadeguatezza dell’aliquota al 15 % fissata per l’ammortamento apparecchi. Non è sufficiente nemmeno il 20%, considerata la vita media di questi prodotti è consigliabile un aliquota del 25% almeno.

Petrangeli elenca anche una serie di risposte dell’agenzia delle Entrate in materia di giochi.

Sulla esenzione IVA riconosciuta nelle operazioni di certificazione delle VLT, Petrangeli osserva che il servizio dell’ ente di certificazione è acquistato dal concessionario e si applica esenzione art. 10. Lo stesso avviene con la certificazione del bingo e dei giochi online. Non può essere applicata esenzionec quando il produttore non concessionario procede alla verifica degli apparecchi AWP.

Sulla determinazione del volume d’affari di una azienda di giochi, l’agenzia ha richiamato la Corte di Giustizia e affermato il principio che quello che resta in tasca dell’organizzatore del gioco è il volume d’affari. E – afferma Petrangeli – in questo modo ha confermato che per la definizione del volume d’affari fanno fede i contratti stipulati dal concessionario con ADM.