“Se è vero che una tabaccheria è vista un po’ come “la casa del gioco” è pur vero che anche alcuni bar godano un po’ della stessa definizione. È altrettanto vero che nelle tabaccherie troviamo alcuni generi di giochi che non vediamo nei bar (a meno che anche questi abbiano la Licenza dei tabacchi), ma “se vado indietro con la memoria”, ricordo perfettamente che le primissime slot furono installate proprio nei bar.

In virtù di tutto ciò trovo sia ingiusta questa sorta di “discriminazione” verso i bar. Al massimo sarebbe bene adibire una parte del locale atta ad installare le awp, rendendo praticamente separata la zona bar dalla zona gioco e riducendo, in base ai mq del locale, il numero massimo di awp installabili nello stesso, ma ribadisco l’importanza di non bandire questa tipologia di attività commerciale per quanto concerne l’installazione delle slot machines”, commenta Fabio Bodini, operatore del gioco legale con sede in Piemonte.

“Voglio precisare che questo mio pensiero non è affatto influenzato dalla mia posizione di operatore del settore e quindi non lo penso perché sono “di parte”, anzi. Ma  è bene che il buon senso prevalga su questa (logica) riflessione. Un’altra doverosa ed attenta riflessione (attualmente molto discussa) riguarda il RIES: essendo un titolo abilitativo a tutti gli effetti, indipendentemente se legato ad una tabaccheria o meno, dovrebbe già di per sè bastare a consentire la re-installazione anche in quegli esercizi che, per l’appunto, non sono solo tabaccherie”, conclude Bodini.