Scatta oggi il secondo step imposto dalla normativa regionale del Piemonte sul gioco d’azzardo: dovranno cessare la propria attività le sale da gioco, quelle dedicate, le agenzie di scommesse e le sale Bingo (munite di autorizzazione rilasciata prima del 1° gennaio 2014) che non sono riuscite ad adeguarsi alle limitazioni imposte dal distanziometro.

“Tutto questo darà un’ulteriore mazzata, forse quella definitiva, al nostro comparto – commenta Fabio Segati, referente AsTro territoriale -. Abbiamo già perso decine e decine di posti di lavoro, posso purtroppo testimoniarlo io stesso con la mia piccola azienda, qualcuno ha deciso di imporre questa legge senza confrontarsi con chi, ogni giorno, è impegnato per la legalità sul territorio”.

Si parla di 1.565 posti di lavoro persi con l’applicazione del distanziometro negli esercizi specializzati a partire da oggi, altri 1.114 nei prossimi mesi per il calo reddituale nei negozi rimasti. Senza contare gli oltre 300 che perderanno il posto nella filiera distributiva. Tutto questo va ad aggiungersi ai 2.217 addetti già lasciati a casa il 20 novembre 2016 negli esercizi generalisti.