curcio
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(Jamma) – “I dati vanno presi con le molle solo quando conviene alle amministrazioni: se si parla del comparto delle AWP, invece, vengono presi come oro colato. Nelle parole dell’Assessore Saitta sul quotidiano ‘La Stampa’ c’è qualcosa che non torna, anche perché per le aziende piemontesi i risultati negativi sono stati evidenti già dopo un mese dall’entrata in vigore della legge regionale in materia di giochi: le aziende stanno chiudendo e i giocatori patologici continuano a giocare, su quel terreno oscuro che è l’online, oltre a tutte le altre offerte di giochi”.

Così il presidente dell’Associazione Nazionale Sapar, Raffaele Curcio, commentando l’intervista di Antonio Saitta, Assessore alla Sanità della Regione Piemonte, rilasciata ieri al quotidiano La Stampa.

“La legge regionale piemontese ha inciso da subito – prosegue Curcio – perché ad apparecchi spenti gli incassi sono pari a zero; di conseguenza le aziende chiudono e i dipendenti vengono licenziati. Questi dati non sono passibili d’interpretazioni, ma rispecchiano la realtà dei fatti. La legge Regionale n. 9/2016 ha incrementato la disoccupazione, ridotto le entrate erariali e istigato i giocatori a rivolgersi alle offerte di gioco virtuali, magari illegali e in mano alla criminalità organizzata. Insomma un bel servizio all’intera comunità”.

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