“Da ulteriori indagini dei carabinieri del nucleo operativo e radiomobile di Borgo Panigale è emerso che il giovane (…) che aveva finto un sequestro di persona per giustificare alla fidanzata un prelievo dal bancomat di 500 euro, non ha utilizzato i soldi per giocare alle slot machine, ma per acquistare gratta e vinci. Le sale dei videopoker sono infatti chiuse dallo scorso ottobre, in osservanza al decreto per contenere il contagio del Covid, disposto dal Governo. Inoltre ‘Assotrattrenimento 2007 Astro-centro studi’ precisa che nel caso si parli di giocare con le slot machine, il circuito a cui si fa riferimento non è quello legale, regolamentato dalla legge, ma clandestino. Stesso concetto della chiusura forzata è ribadito anche dalla Sapar“.

E’ quanto scrive oggi Il Resto del Carlino – Bologna, fornendo alcune precisazioni in merito all’articolo dal titolo “Perde alle slot e finge una rapina”, che aveva suscitato non poche polemiche. Oltre alle associazioni di categoria è intervenuto sul tema anche Silvio Pigoli, imprenditore del gioco.

Nel testo pubblicato oggi dal noto quotidiano, purtroppo, continuano però ad esserci imprecisioni: si parla infatti di ‘sale dei videopoker’, quando questo genere di apparecchi in realtà non è più in circolazione dal 2004.