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‘Con la presentazione del Decreto Dignità da parte del governo abbiamo assistito a prese di posizione che noi come SAPAR stiamo perseguendo da anni: NO al proibizionismo fine a se stesso’ fa sapere Luca Pasquini, presidente della delegazione Toscana di Sapar.
‘È curioso come le major dell’on line si siano affrettate a dichiarare che la ludopatia non è causata dal gioco legalizzato ma da quello clandestino e fuori dalle regole operative e di controllo dettate da ADM,soprattutto dopo il loro fragoroso silenzio nei confronti delle vessazioni subite dal settore slot da bar.
Adesso che la mannaia governativa le colpisce,si alza la voce snocciolando dati (reali) sulla dipendenza da gioco che sono in netto contrasto con quanto sbandierato per anni dai vari movimenti politici e no slot.
Ma la questione importante non è questa.
Il sindaco di Firenze Nardella ci offre uno spaccato interpretativo che contrasta nettamente con le dichiarazioni autorevoli che in questi giorni riempiono giornali e televisioni circa le conseguenze negative in termini occupazionale e di gettito derivate dal proibire il gioco lecito e la pubblicità.
Con la tempistica degna di uno scrittore di gialli,ha introdotto ad inizio estate,quindi in prossimità delle ferie dei tribunali,il provvedimento di spegnimento delle slot per 6 ore continuative,rendendo di fatto impossibile un ricorso d’urgenza al TAR,generando così danni economici importanti alle aziende di gestione ed agli esercenti.
Come può un sindaco non tener conto delle affermazioni autorevoli che ribadiscono che vietare o limitare il gioco legale produce una deriva verso l’illegalità e quindi una non tutela del cittadino?
La dipendenza da gioco,è dimostrato,non si combatte con gli orari o con l’espulsione,ma regolamentando in maniera intelligente,di concerto con tutte le associazioni che a vario titolo sono coinvolte nell’universo gioco.
Il sindaco Nardella deve tener conto che le ultime ricerche in materia di gioco a vincita sanciscono che le giovani generazioni sono attratte dal gioco on line,dalle scommesse e che nella graduatoria delle varie offerte la slot da bar è agli ultimi posti di interesse.
Proprio questa tendenza dovrebbe fargli capire che l’uso di smartphone o tablet rende obsoleto qualsiasi provvedimento limitativo o proibizionista,come distanze ed orari.
Nella logica delle risorse statali,un personaggio importante,sindaco di metropoli nonché esponente di rilievo di partito,dovrebbe ragionare in maniera illuminata,come nei secoli lo sono stati i grandi reggenti fiorentini.
Invece assistiamo (anzi subiamo) ad un atteggiamento supponente e in controtendenza con le varie iniziative di questi giorni,tirando dal suo lato una coperta troppo corta e non necessariamente in favore del cittadino’.

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