Il punto 3 del Provvedimento n. 25231 del 31 maggio 2019 – Determinazione attuativa dell’articolo 3, comma 3, del decreto direttoriale n. 31516 del 22 febbraio 2019 – pdf appena pubblicato da AAMS riporta il seguente testo:

3. Il sistema di gioco VLT del concessionario registra l’orario di inizio e fine delle singole partite. L’applicativo segnala in automatico l’anomalia anche degli apparecchi funzionanti su cui si stiano svolgendo partite iniziate prima dell’orario previsto per lo spegnimento degli apparecchi ma terminate successivamente. In tali casi, le segnalate anomalia possono essere giustificate dal concessionario, su eventuale richiesta del Comune, con la semplice presentazione del tabulato riportante gli orari di inizio e fine delle partite giocate sullo specifico apparecchio videoterminale.

La disposizione introduce soluzioni a difesa del concessionario proprietario dei sistemi VLT. Infatti agli Enti locali è stato promesso denaro, già dall’ex sottosegretario ai giochi on. Baretta, con un sistema elettronico-informatico che consente di rilevare infrazioni all’orario di gioco consentito confrontando i dati accessibili con l’applicativo per il monitoraggio degli orari di funzionamento degli apparecchi VLT e gli orari consentiti in base al regolamento comunale.

Con modalità simili a quelle adottate per l’autovelox con i veicoli stradali, i comuni si attendono “soldi facili” dai giochi e sicuramente si specializzeranno nell’utilizzo di questa nuova procedura, si spera chiedano informazioni al concessionario sulle modalità di esercizio prima di sanzionare.

Solo così i concessionari potranno rispondere al Comune giustificando l’avvenuto, “su eventuale richiesta del Comune”, appunto. Il testo come scritto è basato sulla buona volontà e non su un obbligo previsto per il Comune che può anche chiedere al concessionario come mai un determinato terminale svolgeva gioco nell’arco temporale in cui il gioco era vietato dal regolamento comunale. Ma può anche sanzionare subito.

Il concessionario, se interpellato, potrà pertanto rispondere con il tabulato dal quale qualcuno in Comune potrebbe capire cosa è successo e decidere di rinunciare ai soldi della sanzione. Questo procedimento non è chiaro e nemmeno obbligatorio. È evidente che si sta preannunciando tanto lavoro per i legali e un contenzioso importante.

Per come definita la tipologia VLT, il gioco è un “apparecchio videoterminale connesso ad un server centrale dove si svolgono le estrazioni” così potrebbe succedere che nella peggiore delle ipotesi venga posto sotto accusa tutto il sistema e non il solo videoterminale proprio perché il singolo gioco non funziona se disconnesso dal sistema.

Il gioco VLT (lotteria che si svolge su video) dovrebbe contenere partite istantanee con durata di 1 o 2 secondi, ma in realtà la normativa non definisce il gioco nel dettaglio, per questo potrebbe capitare che una partita di gioco “slot” inclusi free spin duri più di ½ ora, con evidenti problemi nel caso di una partita iniziata in prossimità dell’orario di inibizione al gioco.

Poi occorre valutare la questione nel caso dell’altra tipologia di gioco “terrestre” (AWP, comma6 A, New Slot, macchinetta da bar) sottoposta in futuro (quanto lontano è ancora ignoto) allo stesso tipo di controllo da parte dei comuni.

A differenza delle VLT per le AWP la normativa richiede intrattenimento e abilità espressa come strategia da compiere durante la partita. Questo significa che la durata della partita nelle AWP varia ancora di più rispetto che nelle VLT.

Infatti il tempo medio delle partite sulle AWP è circa 8 volte più lungo rispetto al tempo medio delle partite con le VLT e la possibilità che un apparecchio si trovi in esecuzione della partita durante il periodo di inibizione al gioco è maggiore.

Siccome l’attuale normativa non prevede, oltre alla durata della partita, altri dati riguardo il tempo (inizio e fine), per evitare il disagio di probabili contenziosi bisognerà modificare la normativa e solo dopo il sistema di monitoraggio potrà partire.

È ormai chiaro che AAMS non può ordinare ai comuni come comportarsi o meglio il punto 3 è stato scritto ipotizzando la buona fede dei comuni, nella speranza che siano comprensivi ma se lo faranno dipenderà soltanto da loro.

Per stare al sicuro l’operatore dovrebbe chiudere il videoterminale o l’apparecchio nel caso di una AWP, molto prima del termine orario previsto dal regolamento.

Questo è praticamente impossibile senza danni sia per operatore che per l’Erario. E poi lo svolgimento delle partite è imprevedibile, per questo è impossibile sapere la durata della prossima partita.

Nel caso delle AWP è ancora peggio, il giocatore durante la partita può decidere se terminarla o meno. Con i punti accumulati è possibile variare il bet abbassandolo al valore minimo e avviare le estrazioni nel modo più lento che il gioco permette. Con alcuni giochi è possibile aumentare il tempo della partita notevolmente. Se verrà usata la stessa determinazione da parte di AAMS anche per le AWP bisognerà nel futuro modificare praticamente tutti giochi riducendo il tempo medio delle partite.

In questo modo i giochi diventeranno più brevi e i giocatori spenderanno più denaro in meno tempo. Con questo verrà automaticamente minimizzata la componente di abilità portando le AWP più vicino alle VLT.

La politica di inibizione del gioco legale (politica sempre meno responsabile) avrà così l’effetto contrario.

Si spera quindi che AAMS nel caso delle AWP ripensi come definire il punto 3, magari semplicemente cancellando “e fine delle singole partite”. Con questo verrebbe tolto ogni dubbio su come comportarsi senza rivoluzionare nuovamente tutto il settore.