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(Jamma) – Dalle prime ore di questa mattina è in corso una operazione della Guardia di Finanza sugli apparecchi Newslot, il controllo sulle attività dei terzi incaricati della raccolta è relativo a 18 modelli di scheda gioco.

L’operazione su scala nazionale su iniziativa della Procura delle Repubblica di Torino ha portato al sequestro di diversi apparecchi identificati in 18 modelli diversi su tutto il territorio nazionale ed eseguita dalle forze dell’ordine che stanno esegendo una serie di sequestri sul territorio, si avvale dei dati raccolti a seguito di precedenti controlli sui produttori di schede ed è giustificata dal sospetto delitto previsto e punito dagli artt. 110, 640 ter, commi I-II, c.p., ovvero la sospetta alterazione del sistema informatico di controllo denominato AAMS SERVER e dalla modifica dei contatori delle schede.

Lo scopo di questa pratica è procurare un ingiusto profitto con l’apparecchio riducendo la percentuale di retrocessione in vincite, procurando quindi un danno ai giocatori. In pratica il software delle slot era modificato in modo da comunicare al fisco delle vincite in linea con le percentuali previste dalla legge, vincite di fatto erogate ai giocatori in misura notevolmente inferiore. In altri termini, i gestori delle macchinette si appropriavano di oltre il 50% delle vincite destinate ai giocatori in questo modo riuscivano a triplicare i loro incassi senza, ovviamente, dichiarare nulla al fisco.

Le slot ’taroccate’ erano installate in oltre 1400 locali pubblici dislocati su tutto il territorio nazionale; circa 250 i reparti della Guardia di Finanza coinvolti per stroncare la maxi frode, più di 2000 videoslot sequestrate.

I 12 responsabili, tutti italiani, oltre a pagare le imposte sull’illecito profitto, che per ora è stato stimato in 28 milioni all’anno, rischiano fino a 5 anni di reclusione per i reati di frode informatica e falso in dichiarazione di atto pubblico.

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