Ventidue i colpi messi a segno dalla banda, sgominata dai carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Emilia con l’ausilio dei Comandi Provinciali di Modena, Parma, 5° Reggimento Mobile Emilia Romagna, 13° Nucleo Elicotteri di Forlì.

Una lunga scia di furti che ha interessato la regione Emilia Romagna e in un caso anche le Marche. Stesso modus operandi: i malviventi utilizzando autovetture rubate come arieti, tombini in ghisa o mazze infrangevano le vetrate dei negozi arraffando in pochi minuti refurtiva per svariate migliaia di euro provocando ingentissimi danni. L’operazione denominata proprio per questa caratteristica dei furti con spaccata “Ariete”, ha portato nella giornata di ieri (martedì 15 dicembre) a 16 misure cautelari. Il sodalizio criminale ha messo a segno 22 colpi seguendo un itinerario ben preciso, tra le province di Reggio Emilia, Modena e Parma dal 1 luglio 2019 al 12 marzo 2020.

Diversi soggetti risiedono in tre campi nomadi (del reggiano, del modenese e del ferrarese). Dei 18 indagati, 16 erano già gravati da precedenti specifici per reati contro il patrimonio. Tre degli indagati, tutti uomini, ricevevano il sostegno economico statale (il reddito di cittadinanza) e sono stati scoperti grazie ad indagini incrociate con l’Agenzia delle Entrate. Vengono contestati loro, a vario titolo, i reati di associazione a delinquere, furto aggravato, danneggiamento e ricettazione. Gli obiettivi preferiti della banda erano bar e tabaccherie (dove puntavano particolarmente alle slot machine e ai gratta e vinci), negozi di lusso, distributori di benzina, supermercati e gioiellerie.