Difeso dal suo avvocato il pregiudicato manduriano arrestato l’altro ieri nel blitz antimafia denominato «Cupola» si è avvalso della facoltà di non rispondere nell’interrogatorio di garanzia che si è tenuto nel Tribunale di Lecce.

L’uomo, che deve rispondere di reati associativi, secondo l’accusa sarebbe uno dei quattro capoclan della Cupola che a Manduria avrebbe gestito e controllato il business della droga, delle estorsioni, delle rapine e il mercato delle scommesse e delle slot machine.

Il 20 ottobre si terranno gli interrogatori degli indagati ristretti ai domiciliari mentre nelle prossime ore dovrebbe essere fissata l’udienza di convalida per i detenuti in carcere. Lo riporta lavocedimanduria.it.