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Il regolamento sulle slot nelle sale e bar dedicate è stato valutato dall’associazione AsTro, che ha proposto modifiche all’amministrazione per andare incontro agli esercenti.

“L’amministrazione ci ha ricevuti con spirito collaborativo. Non c’è stato muro sulle nostre osservazioni a proposito dei limiti orari, e valuteranno la nostra proposta in vista del Consiglio comunale di lunedì 18 febbraio”. A parlare è Maurizio Pedrazzi, consigliere dell’associazione di gestori slot AsTro, al termine dell’incontro con il sindaco di Occhiobello (RO) Daniele Chiarioni, e con l’assessore allo sviluppo economico, Irene Bononi a cui erano presenti anche gli avvocati di AsTro Silvia Taraddei e Massimo Piozzi.

La bozza del regolamento sui giochi, in fase di approvazione, per sale e apparecchi da gioco prevede distanze minime dai 300 ai 500 metri dai luoghi sensibili, e limiti orari per il funzionamento degli apparecchi (dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 22).

“Abbiamo spiegato che lo spezzettamento degli orari può essere dannoso, soprattutto per le sale in cui il gioco è l’attività principale – continua Pedrazzi -. La nostra proposta prevede una differenziazione di orari tra esercizi generalisti come bar e tabaccherie, e locali dedicati interamente al gioco. Per queste ultime, l’obiettivo è arrivare ad almeno 12 ore di attività continuata”.

All’amministrazione sono state anche ricordate “problematiche come quella occupazionale, senza contare gli scarsi risultati ottenuti da distanze minime e limiti orari nel contrasto alla ludopatia. – conclude Pedrazzi – Il concetto è stato recepito, anche se per bar e tabaccherie l’amministrazione è rimasta ferma. Per le sale giochi, però, la disponibilità è maggiore”.

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