Con ricorso straordinario al Presidente della Repubblica nove tra gestori di apparecchi da gioco senza vincite in danaro e produttori , hanno voluto impugnare il provvedimento dell’ADM del 18 maggio 2021, prot. n. 151294/RU (oltreché tutti quelli successivi, relativi, conseguenti e presupposti), adottato in pretesa attuazione dell’art. 104 D.L. n. 104/2020, conv. L. n. 126/2020, con cui sono state definite le regole tecniche per la produzione, importazione, verifica e gestione dei suddetti apparecchi.

I Gestori, rappresentati ed assistiti dall’Avv. Davide Mensa di Roma, nel silenzio dell’Agenzia alle loro istanze, hanno evidenziato, chiedendone pertanto al Capo dello Stato la sospensione e l’annullamento, l’illegittimità di una regolamentazione (quella impugnata) – che equipara, comuni biliardi, calcio balilla, lettori di video e tracce musicali, flipper, ecc. agli apparecchi che distribuiscono vincite in danaro (AWP e VLT) – eccessivamente stringente e compressiva dei loro diritti assoggettandola, in assenza dei presupposti, alla stessa gravosissima regolamentazione tecnica ed amministrativa.

Apparecchi da intrattenimento. Operatori ricorrono in giudizio contro decreto su regole tecniche e normativa ADM