“Ci siamo concentrati su tre aspetti: occupazione stimata, fiscalità e territorio. Le attività interessate da awp e vlt sono moltissime, tra cui anche tutto l’indotto, gli importatori, gli esercizi in cui le macchine sono collocate. Stiamo parlando di codici di attività molto diversi tra loro, per questa varietà si rischia di sovrastimare abbondantemente il settore, ma se ci concentriamo solo sulle attività dirette rischiamo di sottostimare il settore”.

Lo ha detto Daniele Nicolai (CGIA Mestre) intervenendo al convegno dal titolo: “Occupazione, fiscalità, territorio: quale futuro? Radiografia del settore degli apparecchi da gioco”, organizzato a Roma da Assotrattenimento 2007-As.Tro e CGIA Mestre.

“Nel settore ateco 92 si individuano al 30 settembre 2018 ben 6.997 sedi di imprese attive per un totale di 11.261 unità locali e 33.968 addetti. Per quanto riguarda la densità degli addetti ogni 100mila abitanti a livello provinciale la concentrazione più elevata va da Roma-Frosinone-Isernia-Pescara-Teramo-Ascoli Piceno-Fermo-Macerata-Ancona. Poi c’è una seconda fascia veneta-emiliana. La stima del numero degli addetti del settore (awp e vlt – ad esclusione degli addetti dei concessionari) è stata fatta in base ai dati del Ries, dell’analisi delle informazioni relative agli studi di settore e di rilevazioni sulla categoria.

Si sono individuate le seguenti categorie di imprese interessate al gioco lecito tramite awp e vlt: attività tipica diretta (esercizi dedicati awp/vlt), attività integrata (gioco lecito con esercizio dedicato awp/vlt), attività dei gestori (aziende che si occupano prevalentemente della gestione di awp e vlt presso esercizi terzi), attività settore assimilato (esercizi in cui sono presenti awp: bar, tabacchi/ricevitorie, sale giochi ecc.), attività dell’indotto (produttori). La stima degli occupati dell’intero comparto awp-vlt è di oltre 56mila (esclusi gli occupati dei concessionari). Tipica diretta: 7.770, Integrata 7.167, Gestori 12.084, Assimilato 27.888, Indotto 1.700. Totale 56.609”.

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