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Il presunto trasgressore, destinatario di verbale amministrativo e denunciato penalmente, si è affidato all’avv. Marco Ripamonti, che circa le notizie di stampa apparse in questi giorni, ha rilasciato la seguente dichiarazione:

Faremo chiarezza, perché il tutto è dovuto ad un clamoroso equivoco.
I giochi virtuali in questione sono offerti da un concessionario regolarmente autorizzato e sono certificati sin dalla loro immissione nei circuiti.
Anche se questo è un dettaglio, a quanto pare non sempre scontato, nel caso in questione è proprio così e ne daremo prova documentale, evidenziando l’infondatezza di ogni contestazione”.
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