I Carabinieri di Mirano, Venezia, hanno denunciato con l’accusa di concorso in furto aggravato due uomini, di 33 e 22 anni, B.E. e P.I. uno ufficialmente badante, residente a Piacenza, mentre l’altro disoccupato in Italia senza fissa dimora con in tasca un permesso per motivi turistici, entrambi gravati da numerosissimi reati specifici, che avevano scelto Santa Maria di Sala per mettere in atto il loro astuto, ma pur sempre criminoso, piano per fare un po’ di soldi facili.

Avevano infatti scoperto un sistema per fare impazzire il lettore interno di slot machine e videolottery: riuscendo a fare uscire le monete. In quel modo fraudolento hanno raggranellato parecchi soldi finché, vedendo i Carabinieri, si sono impauriti, di fatto tradendosi.

A scoprirlo sono stati i Carabinieri della Stazione di Mirano. Ieri pomeriggio, i militari svolgevano uno dei tanti servizi di perlustrazione sul territorio quando, intorno alle 15.00, trovandosi nei pressi di un bar di Santa Maria di Sala, hanno osservato all’interno vedendo due giovani che trafficavano attorno alle slot. Appena hanno scorto i Carabinieri con la coda dell’occhio infatti, i due stranieri si sono irrigiditi.

Hanno sfilato qualcosa dalla slot e si sono alzati per andarsene come se avessero finito di giocare proprio in quel momento. Una coincidenza veramente strana che non ha convinto però i carabinieri i quali hanno notato lo strano atteggiamento e qualcosa che avevano estratto prima di allontanarsi, ben occultato sotto il giubbino da uno dei due: era un filo di ferro particolare con un gancetto finale messo a pendolo.

I Carabinieri li hanno fermati e hanno chiesto conto di cosa servisse l’attrezzo. I due hanno fatto finto di non capire. Ma quando i carabinieri sono tornati al bar e hanno chiesto al proprietario di guardare le immagini di videosorveglianza, hanno visto chiaramente che armeggiavano dall’alto nel buco dal quale si infilano le monete.

Così hanno scoperto che quel ferretto col pendolo serviva proprio per ingannare la macchinetta. Si infila nel buco il ferretto e, quando è sul fondo, viene agitato il pendolo finché il rilevatore digitale delle monete impazzisce e inizia a liberarne. In questo modo, tra una gettata e l’altra di monete, i due erano riusciti a intascare solo ieri pomeriggio oltre 200 euro.

Sulla bocchetta di erogazione delle monete della slot invece, avevano accuratamente posizionato un tappetino in stoffa al fine di attutirne il rumore provocato dalla caduta. Portati in caserma, al termine degli accertamenti, sono stati denunciati per concorso in furto aggravato mentre sarà avanzata nei loro confronti idonea misura di prevenzione per evitare che vengano in questo territorio non avendovi interessi se non, evidentemente, quello di delinquere.