Il Tribunale di Milano ha condannato al pagamento di 300.000 euro a titolo di penali il gestore di una sala VLT che tramite società collegata ha avviato un’attività nello stesso civico (sebbene sub lettere distinte) in violazione del patto di non concorrenza sottoscritto con il concessionario.

La vicenda trova origine allorquando il concessionario ha contestato uno stretto collegamento tra la società che gestisce il punto vendita ed altra società che di recente ha avviato, a pochi metri, una medesima attività di raccolta tramite VLT.

Il concessionario ha quindi contestato la violazione dell’obbligo contrattuale di esclusiva e non concorrenza in quanto il nuovo punto vendita, nella cui compagine societaria figurano esponenti del punto vendita contiguo, ha, oltretutto, recuperato parte della superficie dal locale sino a quel momento destinato alla sala contrattualizzata avvalendosi dell’ingresso dal civico comune e realizzando una sala giochi con VLT collegata ad altra concessionaria.

Secondo il Giudice: “[…]appare a dir poco anomalo che allo stesso civico (sebbene sub lettere distinte) vi siano due locali adibiti a VLT, circostanza che induce a ritenere verosimile una stretta connessione tra le due attività, posto che, secondo ordinarie regole di mercato, difficilmente un operatore del tutto autonomo avrebbe scelto proprio l’area adiacente alla società concorrente per intraprendere la propria attività imprenditoriale;
considerato tra l’altro che il gestore è a conoscenza quanto meno da luglio/agosto 2021 che il concessionario lamentava la presenza della concorrente concessionaria” allo stesso numero civico “appare pertanto singolare che nel presente giudizio il gestore non abbia contestato che vi sia il concessionario dell’attività svolta al civico adiacente alla propria attività; né valga sostenere che il gestore non ne sia a conoscenza, non essendo credibile che nulla sappia dell’attività svolta nei locali limitrofi”.

Secondo l’Avv. Luca Giacobbe “si tratta di una pronunzia “antifurbetti” che cristallizza finalmente un principio fondamentale per l’ordinato andamento della rete di sale VLT e agenzie scommesse che riteniamo possa essere accolta favorevolmente anche dalla Agenzia delle Accise, Dogane e Monopoli nella prospettiva di poter verificare ancora più efficacemente eventuali comportamenti fraudolenti ai danni dei concessionari e dell’Erario”.