Prende forma il testo definitivo della Manovra di Bilancio. Il provvedimento verrà discusso in serata in Consiglio dei Ministri. Jamma.it è in grado di dare in esclusiva le prime anticipazioni sul testo aggiornato.

Tra le misure previste in materia di giochi anche l’aumento del prelievo sulle vincite ai giochi pubblici.

” A decorrere dal 1° maggio 2020 il prelievo sulle vincite, di cui all’articolo 5, comma 1, lettera a) e dall’articolo 6 del decreto del direttore generale dell’Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato 12 ottobre 2011, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 265 del 14 novembre 2011, richiamato nell’articolo 10, comma 9, del decreto-legge 2 marzo 2012, n. 16, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 aprile 2012, n. 44 è determinato applicando alla vincita le seguenti aliquote per scaglioni:

a) oltre 500 euro e fino a 1.000 euro, 15 per cento;

b) oltre 1.000 euro e fino a 10.000 euro, 18 per cento;

c) oltre 10.000 euro e fino a 50.000 euro, 21 per cento;

d) oltre 50.000 euro e fino a 10.000.000 euro, 23 per cento;

e) oltre 10.000.000 euro, 25 per cento.

2. All’articolo 6, comma 2, del decreto del direttore generale dell’Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato 12 ottobre 2011, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 265 del 14 novembre 2011, richiamato nell’articolo 10, comma 9, del decreto-legge 2 marzo 2012, n. 16, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 aprile 2012, n. 44 le parole “90 per cento” sono sostituite dalle parole “95 per cento”, conseguentemente, alla lettera b) le parole “10 per cento” sono sostituite dalle parole “5 per cento”.

La norma proposta prevede un aumento del prelievo sulle vincite conseguite dal gioco mediante gli apparecchi di cui all’articolo 110, comma 6, lettera b) del TULPS (VLT), le lotterie nazionali ad estrazione istantanea (Gratta&Vinci) ed i giochi numerici a totalizzatore nazionale (GNTN), che oggi si applica alla parte delle vincite superiori ad euro 500, nella misura fissa del 12%, introducendo nel contempo un sistema di tassazione per scaglioni con aliquote crescenti.

La norma individua in particolare 5 scaglioni di vincita a partire dalla soglia attuale di 500 euro, da tassare applicando aliquote crescenti (dal 15% al 25%) secondo quanto riportato di seguito.

Vincite sup. 500 euro a 1.000 euro 15%
Vincite sup. 1.000 euro a 10.000 euro 18%
Vincite sup. 10.000 euro a 50.000 euro 21%
Vincite sup. 50.000 euro a 10.000.000 euro 23%
Vincite oltre 10.000.000 euro 25%

Dalla norma restano esclusi i giochi numerici a quota fissa (Lotto, 10&Lotto e Millionday) in quanto le aliquote previste per le vincite relative a tali giochi (peraltro, quella del 10&Lotto è aumentata con il D.L. n. 4/2019) trovano applicazione per qualsiasi importo, contribuendo al gettito totale di questo prelievo per circa il 70%.

Il comma 2 interviene sulla previsione recata dall’articolo 6 del decreto del direttore generale dell’Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato 12 ottobre 2011, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 265 del 14 novembre 2011, richiamato nell’articolo 10, comma 9, del decreto-legge 2 marzo 2012, n. 16, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 aprile 2012, n. 44, che destina il 5% del prelievo sulla vincita dei giochi SuperEnalotto e Superstar ad un fondo utilizzato per integrare il montepremi relativo alle vincite di quarta e quinta categoria dell’Enalotto. La rimodulazione si rende opportuna per effetto dell’incremento delle aliquote applicabili alle diverse categorie di vincita.

La decorrenza della norma è fissata al 1° maggio 2020 per consentire i necessari adeguamenti tecnologici dei sistemi di gioco.

Per l’anno 2018 il totale del prelievo sulle vincite superiori ad euro 500 relativo a VLT, Gratta&Vinci e GNTN ammonta a circa 200 Ml€. Pertanto, l’aumento dell’aliquota del 3% (dal 12% al 15%) comporta un maggior introito stimato di euro 50 Ml€.

Per quanto attiene alla categoria dei GNTN, considerando il numero delle vincite del jackpot Superenalotto – che, sulla base dei dati storici, è pari a circa 150 Ml€/annui – troverebbe applicazione l’aliquota massima del 25%. Tenuto conto della progressività dell’imposta e che l’aliquota del 25% si applica alla parte di vincita oltre ai 10 Ml€, la norma comporta un maggior introito di almeno 14 Ml€ (senza tenere conto del maggior introito che scaturisce dall’applicazione delle aliquote intermedie).

Le vincite in materia di GNTN superiori ad 1 milione, diverse dal jackpot, sulla base dei dati storici e secondo un criterio prudenziale, possono stimarsi pari ad ammontare annuo di 5 Ml€. Poiché l’aliquota prevista per tale categorie di vincite è quella del 23%, superiore di 8 punti percentuali rispetto a quella base, si avrebbe un maggior introiti di 0,4 Ml€.

Le vincite del Gratta&Vinci superiori a 10.000 euro nel 2018 sono state circa 216 Ml€. Rispetto all’aliquota minima del 15%, applicando la nuova aliquota del 21%, si avrebbe un maggior introito stimato di 13 Ml€ (216 x 6%).

Per quanto riguarda le vincite dei GNTN e dei Gratta&Vinci, comprese tra 1.000 e 10.000 euro, si osserva che l’aliquota prevista è quella del 18%, superiore di 3 punti percentuali a quella del 15%. Assumendo in via prudenziale che le vincite superiori a 1.000 euro siano il 30% di quelle superiori a 500 euro e applicando ad esse la percentuale del 18% (più bassa di quella media) si ottiene un maggior introito stimato di 16,2 Ml€.

Per quanto riguarda il comparto delle VLT, le cui vincite in forma di jackpot vanno da un minimo di 5.000 euro ad un massimo di 500.000 euro, si evidenzia che nel 2018, in riduzione rispetto ai precedenti anni, sono stati vinti circa 50 Ml€. Sulla base della proposta in esame, le vincite realizzate sarebbero tassate, a seconda dell’importo, con aliquota dal 18% al 21%. Assumendo l’aliquota del 19% (più bassa di quella media), superiore di 4 punti rispetto a quella del 15%, si stima un maggior introito di 2 Ml€.

Totale generale: 93,6 Ml€.

La decorrenza della norma è fissata al 1° maggio 2020 per consentire i necessari adeguamenti tecnologici dei sistemi di gioco. Pertanto, per tale anno, l’introito stimato è pari a 43,2 Ml€

2020: 55 Ml€ 2021 e ss: 82,6 Ml€”.