Associazione AS.TRO
Print Friendly, PDF & Email

«Il primo spiraglio di luce è arrivato oggi, dopo mesi di proteste contro la legge del Piemonte sul gioco patologico».

È Mario Negro, Presidente onorario di As.Tro, a raccontare i risultati della manifestazione davanti alla sede del Consiglio regionale, a cui hanno partecipato le associazioni di categoria, i lavoratori e i sindacati. Una delegazione di manifestanti – tra cui lo stesso Negro, il segretario nazionale della Fisascat, Mirco Ceotto, e il presidente nazionale STS-FIT, Giorgio Pastorino – è stata poi convocata in tarda mattinata a un incontro con i rappresentanti della Regione.

Alla riunione hanno partecipato Gianna Pentenero (assessora alla Formazione professionale), i consiglieri Angela Motta e Raffaele Gallo e il Presidente del Consiglio regionale, Antonino Boeti, oltre a 15 tra assessori e consiglieri tra cui il segretario PD Domenico Ravetti.

«Il Presidente ha proposto di istituire un tavolo di confronto con le associazioni e con i responsabili regionali del lavoro e della sanità. Un’idea che ci piace, e per la quale abbiamo chiesto anche la presenza del presidente Sergio Chiamparino» spiega Mario Negro che esprime un cauto ottimismo: «I nostri interlocutori sono stati più ricettivi del solito. Abbiamo fatto presente che gli effetti della legge non sono ancora stati studiati, ma abbiamo ribadito che secondo noi – ma anche secondo la perizia disposta dal Consiglio di Stato sul caso Bolzano – le distanze minime non sono la soluzione giusta al problema della ludopatia, e anzi rischiano di peggiorarlo». Il Presidente Onorario As.Tro conclude ribadendo ancora che «la legge regionale è diventata a tutti gli effetti proibizionismo, visto che il 90% degli apparecchi da gioco sul territorio di fatto è diventato fuorilegge, anche quelli installati prima della sua entrata in vigore».

«Siamo soddisfatti, il livello di attenzione del Consiglio regionale si è alzato – ha commentato poi Luciano Rossi, consigliere dell’associazione Astro per la regione Piemonte-. I sindacati porteranno avanti le istanze per scongiurare la crisi occupazionale. Il nostro auspicio è che il Consiglio valuti la sospensione della legge in attesa di nuove modifiche».

A parlare è anche Luca Cassiani, Consigliere regionale del Pd, che ha già presentato alcuni emendamenti (ancora da votare) alla legge regionale: la modifica più rilevante riguarda il distanziometro, che nella riformulazione si applicherebbe solo alle nuove aperture e dunque non riguarderebbe più le attività già esistenti all’entrata in vigore della legge.

«Stamattina erano presenti i sindacati, gli impresari del settore, gli esercenti e i tabaccai. È abbastanza inusuale una protesta così trasversale in tutte le categorie, il che vuol dire che il settore è compatto ed è un aspetto positivo. I dati sull’impatto economico della legge sono sconfortanti, ed è necessario confrontarsi al più presto sul problema con un tavolo di trattativa», conclude. Un ringraziamento dell’associazione As.Tro va anche al Consigliere regionale di Forza Italia Andrea Tronzano, consapevole dell’emergenza occupazionale, che si è impegnato a rappresentare le istanze dei lavoratori a rischio in Piemonte provando a scongiurare la crisi: «I suggerimenti che ci arrivano dal settore gioco legale sono fondamentali. Contiamo di far riflettere il Consiglio e arrivare a una sospensione della legge regionale. Tutelare il lavoro, dove c’è, è la missione della politica. Non possiamo incidere negativamente con una legge. Spero che il Consiglio sia attento ai suggerimenti provenienti dalle associazioni di categoria e dai sindacati».

Commenta su Facebook