“Io lavoro a partita Iva per Admiral, vivo di provvigioni sugli incassi e in questo periodo potete ben capire che per me è un dramma. Ormai sono mesi che si va avanti con questa situazione, io gestisco principalmente bar e tabaccherie, abbiamo lavorato qualcosa in più rispetto alle sale giochi ma insomma, il dramma è notevole. Aiuti non ce ne sono, ristori nemmeno, senza pensare poi quello che succederà a maggio in Piemonte se non dovesse essere modificata la legge sui giochi”.

Sono le parole di Gaetano Giorgio (nella foto sotto), che insieme ad un collega ha deciso di partecipare alla manifestazione che si terrà a Torino il 18 marzo partendo da Alessandria e facendo l’intero percorso a piedi. L’intento dei due – ha spiegato Gaetano a Jamma – è quello di cercare di sensibilizzare l’opinione pubblica sul momento difficilissimo che stanno attraversando gli operatori del settore del gioco pubblico legale, con particolare riferimento agli effetti della legge regionale approvata nel 2016 e che impone, entro il maggio prossimo, la chiusura di molte attività di gioco legale nelle quali sono presenti slot, che non rispettano la distanza minima di 500 metri dai luoghi sensibili.

“La decisione l’abbiamo presa partecipando alla manifestazione di Milano. Partiremo di domencia insieme con il mio collega e chi si vorrà aggregare, anche se solo per un breve tratto, sarà ovviamente ben accetto. Spero che strada facendo qualcuno si accorga di noi, siamo due 54enni, avremo con noi la pettorina di Milano. Prima del 20 maggio deve succedere qualcosa, il presidente Cirio i voti dal settore li ha presi, ora capisco il problema della pandemia, ma è arrivato il momento di fare qualcosa. Se non cambierà nulla sarà un dramma totale. Già siamo chiusi da mesi, addirittura smantellare tutte le sale diventerebbe un problema totale. Faccio questa attività da più di 20 anni e mi piacerebbe poter andare in pensione con questo lavoro, ma a quanto pare c’è qualcuno che vuole metterci i bastoni tra le ruote. Quando ci fu la legalizzazione nel 2004 ero la persona più felice del mondo. Dubito che riapriremo presto, anche ad aprile la vedo dura. Se non ci fanno lavorare nemmeno nelle zone bianche cosa dobbiamo aspettare, l’immunità di gregge?” ha concluso.

Per chi volesse partecipare all’iniziativa può contattare Gaetano sulla sua pagina Facebook.