Il Mondo del Betting e delle scommesse sportive ha visto un enorme crescita – esponenziale direi – negli ultimi 10 anni e questo anche grazie alle tecnologie offerte da internet e dallo svolgimento delle manifestazioni live. Ovviamente il progresso ha attenzionato il Governo, che ha posto il proprio Focus su tale settore merceologico, sempre più promosso e presente online, offline e su stampa e TV. La tecnologia ha però permesso anche il dilagare dell’ illegalità e la possibilità di accedere ai sistemi informatici ( in entrata ed in uscita ) sia per le Compagnie estere non aventi Titolo in Italia (e non riconosciute da AAMS) sia per gli scommettitori che riuscivano ad eludere i sistemi tecnologici scommettendo anche in domini “generici” non aventi estensione URL territoriale (. IT). Tutto questo ha dato vita – negli ultimi 10 anni – ad un susseguirsi di azioni, direttive, norme, decreti e leggi di stabilità mosse ( Legge 7 Luglio 2009, n. 88, Legge 73 del 2010, Decreto Balduzzi, Legge di Stabilità 2016 etc…) al solo fine di mantenere il gioco “lecito” e “nazionale” con la conseguente “guerra alla ludopatia” che il dilagare del gioco stava producendo. E’ quanto sottolinea l’avvocato Fabio Maggesi, dello studio MEPLAW.

“Nonostante la tanta attenzione al mercato, in ogni caso, il 2019 potrà considerarsi “nuovamente” un anno Zero per gli imprenditori delle scommesse poiché dovranno fronteggiare le profonde novità introdotte dal Decreto Dignità del 2018 ( Decreto Legge 12 Luglio 2018 n. 87 ex Art. 9 ) – che produrrà per la maggior parte i suoi effetti dal Luglio del 2019 – e dalla Legge di Stabilità 2019 ( Legge 145 del 30 Dicembre 2018 e Legge 136 del 2018 ) che continuerà a produrre effetti sino al 2023, che stravolgeranno sostanzialmente il mercato dal punto di vista dell’imprenditore del Betting.

Natura delle su citate norme “dovrebbe” essere quella in primis di combattere il gioco terrestre ed online gestito dalle compagnie Italiche o aventi Stabile Organizzazione che delocalizzavano la propria azienda, o parte di essa, in territori al di fuori della Nazione e dall’altra quella di combattere la Ludopatia ( piaga sociale che – a detta del Ministro Di Maio – danneggerebbe migliaia di Famiglie ).

In realtà l’effetto sarà invece disastroso – sottolinea l’avvocato Maggesi “e le ripercussioni delle normative su citate all’interno del mercato non sono ancora terminate – gli effetti vedranno completarsi in data 13 Luglio p.v. per il Decreto Dignità ed alla data del 1 Gennaio 2023 per la Legge di Bilancio 2019”.

“Mentre il Decreto Dignità non ritengo abbia impattato sulla riduzione della Ludopatia (con l’annullamento di qualsiasi forma di pubblicità) ma ha invece annientato un mercato florido che produceva lavoro per centinaia e centinaia di aziende, migliaia di lavoratori, Squadre Sportive, Pay TV, Blog, Società di Marketing e Pubblicitarie, Società di Advertising, etc… , la Legge di Stabilità ha altresì cagionato ulteriori danni economici incontrovertibili alle aziende “storiche” nazionali che ancora resistevano in un mercato così difficile come quello Italiano, rendendo, per giunta, “quasi improbabile” l’ipotesi di attrazione di ulteriori investitori stranieri (come avvenuto con noti colossi Inglesi negli ultimi anni) in un sistema giuridico e fiscale sempre più incalzante ed oppressivo. Solo il tempo ci renderà edotti su quanto avverrà nel merito ma ad oggi ci è possibile toccare con mano solo il risultato di scelte Giuridico/Politiche che hanno, fuor di dubbio, come unico risultato , prodotto un aumento delle spese (e della tassazione) ed un abbattimento dell’ income aziendale delle Società Italiane che, nonostante tutto, ancora credevano di poter investire in questo Paese”, conclude.

 

Commenta su Facebook