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(Jamma) “Pur comprendendo la sua delusione in merito alla decisione del TAR Toscana avversa alla sua ordinanza,non posso esimermi dal contestarle che la sua è stata una regolamentazione a senso unico,discriminante per un solo prodotto di gioco e devastante sul futuro dell’occupazione di centinaia di operatori del gioco legale”.Così il consigliere Sapar e imprenditore del settore degli apparecchi da intrattenimento Luca Pasquini in una lettera aperta al Sindaco di Firenze Nardella.

“La lotta al contrasto del gioco patologico non si fa con provvedimenti proibizionistici,ma la si inizia di concerto con tutte le associazioni,comprese quelle di categoria direttamente interessate al mercato,affiancandola ad un percorso di formazione che deve coinvolgere le scuole e i centri di aggregazione giovanile,disciplinando in maniera omogenea l’accesso al gioco e accompagnandola ad una sensibile riduzione dell’offerta.

Le porto ad evidenza che dai dati forniti dall’Agenzia dei Monopoli risulta che la spesa media giornaliera ai prodotti di gioco dei cittadini in toscana è inferiore ad 1 euro,meno del costo di un caffè o di un quotidiano e non quella dichiarata in maniera strumentale da molti giornali.
Col suo provvedimento ha colpito solo ed esclusivamente le AWP e marginalmente le VLT,lasciando libertà di offerta e fruizione per tutte le altre tipologie di gioco a vincita,spostando di fatto l’impatto economico da un prodotto all’altro,tanto da far pensare ad una sorta di “aiuto istituzionale” alle lobby degli altri giochi.

I recenti studi fatti da importanti società accreditate ai ministeri,tra le quali Nomisma,risulta che l’interesse soprattutto nei giovani ( di cui tantissimi minori ) è rivolto a tutt’altre offerte di gioco,in primis scommesse e giochi online,dove si può tranquillamente giocare ad ogni ora,in ogni luogo,senza limite di spesa e senza vincoli di distanze,con un approssimativo controllo della maggiore età ma soprattutto con incentivazione al gioco mediante bonus di ingresso.

I provvedimenti tesi alla tutela della salute pubblica,quindi,dovrebbero essere coerenti con il principio per cui vengono emanati,disciplinando tutta l’offerta di gioco,superando la facile demagogia di cui fino ad oggi sono stati pregni.
Se alle slot si gioca un solo euro per volta,al gratta e vinci si arriva fino a 20 euro a biglietto,al 10 e lotto si gioca ogni 5 minuti senza limite di puntata e via dicendo.
Se il gioco è un problema sociale lo si ridimensiona tutto o lo si vieta completamente,consci del fatto che così si lascia spazio ad offerte non regolamentate nè controllate.
Confermandole che come associazione che tutela gli interessi dei gestori stiamo chiedendo,nell’ottica di un minor impatto sociale,la riduzione degli apparecchi con un ritorno ai vecchi parametri di offerta per AWP e VLT,superando di fatto la soglia del 30% disposta dalla legge di stabilità 2016,La invito ad un confronto costruttivo con la nostra associazione SAPAR nell’intento di trovare una soluzione condivisa”.

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