Il Tar della Basilicata ha respinto il ricorso promosso da un operatore del settore contro l’ordinanza emessa nello scorso mese di marzo dall’allora sindaco di Maratea (PZ) Domenico Cipolla, che riduceva “gli orari di funzionamento degli apparecchi da gioco con vincita in denaro”.
In precedenza c’era stata una sospensiva disposta dagli stessi giudici amministrativi lucani nel successivo mese di giugno.

Secondo il provvedimento è consentito giocare solo dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 22 di tutti i giorni, compresi i festivi. Il provvedimento impone di spegnere i singoli apparecchi tramite l’interruttore elettrico. Ogni apparecchio da gioco, in maniera ben visibile al pubblico, dovrà tenere esposto un cartello con indicazione degli orari di funzionamento. La violazione dell’ordinanza comporterà un sanzione amministrativa in denaro da 150 a 450 euro. In caso di reiterazione, nell’arco di un anno dall’ultima violazione, verrà applicata la sospensione dell’attività della sala giochi. L’eventuale inottemperanza al provvedimento di sospensione, comporterà invece il sequestro degli apparecchi dell’intera attività commerciale.