L’aumento, per ora solo proposto, del 44% delle tasse su questa tipologia di gioco è sproporzionato, le entrate che mancano al bilancio dello Stato potrebbero essere garantite contrastando in modo più efficace il settore del gioco d’azzardo illegale. E’ quanto fanno sapere gli operatori dell’industria della Lettonia.

In Lettonia, nell’ambito della riforma fiscale, l’imposta sul gioco d’azzardo, è già stata aumentata del 30% dal 2018 ed è stata introdtta una norma che introduce una tassa sulle vincite al gioco d’azzardo e alle lotterie da sommare al reddito delle persone fisiche. 

“La proposta del Ministero delle finanze nell’ambito delle misure fiscali e sulla spesa per il bilancio statale 2020 e il quadro di manovra 2020-2022 menziona l’aumento delle aliquote fiscali sui giochi d’azzardo, nello specificio per i videogiochi e le slot machine a $ 6.000 per slot. Questo vuol dire un aumento del 44% dell’aliquota fiscale in un anno, il che è davvero  sproporzionato “, ha il presidente dell’associazione che riunisce gli operatori di settore.

Per l’associazione è contraddittorio anche il fatto che si modifichi la distribuzione delle entrate fiscali dal gioco d’azzardo assegnando il 78% al bilancio dello stato e il 22% al governo locale. 

“Il ministero delle Finanze si è detto preoccupato che i governi locali tendano a vietare il gioco d’azzardo nella loro zona senza un vero motivo. Dovrebbe essere fatto il contrario e ai comuni dovrebbe andare la metà della tassa sul gioco d’azzardo, perché sarebbe proporzionata ed equa nei confronti dei comuni stessi”, ha suggerito l’associazione. E’ stato sottolineato che la quota di mercato degli operatori di gioco d’azzardo online senza licenza ha raggiunto lo scorso anno 34,1 milioni di EUR, che invece potrebbero andare al bilancio dello Stato. Nel frattempo, gli operatori legali del mercato devono lottare per impedire agli utenti dei servizi di optare per il segmento illegale, ma non è facile. 

“Le tasse sull’industria del gioco d’azzardo sono state aumentate più volte negli ultimi anni. Allo stesso tempo, non stiamo vedendoche lo stato fa abbastanza  per combattere i fornitori illegali di giochi d’azzardo”, sottolinea .

Il Primo Ministro e il Ministro delle finanze hanno ripetutamente affermato che, come promesso durante la riforma fiscale nel 2017, le tasse non sarebbero state aumentate, lamentano gli operatori.

Prima di decidere di aumentare le tasse, l’associazione invita il ministero a consultarsi con  l’industria per discutere di possibili cambiamenti nel settore dei giochi.

Si stima che con la modifica della tassa sul gioco d’azzardo nel 2020, verrebbero raccolti 13,34 milioni di euro in più di imposte.

 

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