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(Jamma) – Eugenio Bernardi mette in evidenza che all’interrogazione del Sen. Vacciano «il Governo ha risposto con una affermazione lapidaria: “La legge di Stabilità 2016 ha previsto la riduzione delle sole AWP secondo una chiara e motivata scelta ‘politica’. La riduzione delle sole AWP (e non anche delle VLT) ha rappresentato, quindi, una chiara scelta del legislatore”.

Per le VLT – osserva Bernardi – c’era il rischio di richiesta risarcimento danni …?

Il Governo si è scoperto, ha fatto comprendere da che parte tiene… dalla parte dei concessionari di VLT… e di altri giochi…».

«Bene ha fatto – afferma Bernardi – la Sapar a impugnare la legge per la riduzione delle AWP davanti al TAR Lazio, forse si andrà anche per questa causa davanti alla Corte Costituzionale come per la nota riduzione degli aggi da 500 milioni del comma 649 della legge di Stabilità 2015 perché penso che tale riduzione violi il principio del legittimo affidamento, e sia in contrasto con gli articoli 3, 41 Costituzione, la norma presenta dubbi di compatibilità costituzionale con riferimento sia al profilo della disparità di trattamento sia al profilo della ragionevolezza».

Quindi Bernardi si chiede: «ma i danni per l’eliminazione a causa della riduzione del 34% di AWP invece chi li paga?

Per questi apparecchi si è passati dalla prima stesura del comma 943, art.1 della legge n. 208 del 2015 (legge di Stabilità 2016), dove era previsto che gli apparecchi in uso dovevano essere dismessi entro il 31 dicembre 2019 con la sostituzione dei medesimi in AWP da remoto (”oggetto non ancora identificato (UFO)”), mentre ora il tutto deve essere fatto in 4 mesi e senza che delle AWP da remoto si sappia nulla. La norma blocca il settore e come dicevo sopra calpesta le minime garanzie costituzionali e del libero mercato.

Forse le 5mila imprese di gestione, valgono molto meno dei concessionari? Imprese che hanno investito per il cambio imposto dei 407 mila apparecchi AWP dal 74% al 70% (per favorire il giocatore?) nel 2016 e il contestuale aumento del PREU dal 13% al 17.5%, non soddisfatto questo Governo (Mef e On.Baretta) ad aprile 2017 ha aumentato il Preu al 19%…

Certo, scelta politica, lo si era capito… scelta miope e sciocca… perché tale violenta pervicacia contro solo una tipologia di gioco legale e legalizzato non combatte la ludopatia ma danneggia o elimina solo una parte delle imprese.

Quelle aziende che offrono gioco diffuso ma il meno costoso. L’azione del Governo sposta la domanda su altre tipologie di giochi, come sulle più aggressive VLT, a danno delle tasche dei giocatori. Peraltro il Governo dispone questo affermando nuovamente l’enorme bugia che il gettito rimarrà costante.

Nella risposta si legge infatti: “In relazione a tale scelta, la RT che correda il progetto di legge non ha previsto riduzioni di gettito collegate alla riduzione delle Awp ‘alla luce del fatto che il numero di nuovi apparecchi (70 percento del totale) potrebbe assorbire l’attuale domanda di gioco, soddisfatta, tra l’altro, anche dalle Vlt, per le quali non è prevista alcuna riduzione di numero’.

Si fatica a considerarle previsioni di Governo. Se certe previsioni valgono qualcosa, ad esempio, come chiamare quelle (fallimentari) fatte sulla sanatoria dei CTD e le altre contenute sempre nei commi 643 – 654 LEGGE 23 dicembre 2014, n. 190 – Stabilità 2015, dove si sono previsti oltre 900 milioni e sono arrivate solo le briciole?

Premesso che 407mila AWP nel 2016 hanno sviluppato un introdotto 26,324 miliardi di euro equivalente a una media giornaliera di 177 euro, se diventeranno (entro il 30 aprile 2018) 265mila svilupperanno (ammesso che mantengano la stessa media attuale) un introdotto di circa 17 miliardi di euro. Possiamo pensare che le AWP rimaste giochino per 17 miliardi (mancheranno 9 miliardi di volumi di gioco e quindi un PREU per 1,7 miliardi) .

Forse come dicono nella RT giocheranno più le VLT e le AWP rimanenti ma si dovrà fare i conti con le limitazioni di orario. In un locale pubblico le giocate si concentrano in un certo orario (influiranno le limitazioni di orario già presenti in tanti comuni italiani, oltre a quelle regionali già attuate) e dove ci sono oggi 5 apparecchi AWP se ne lasceranno solo 3. La media è di 177 euro x 5 AWP = a 885 euro; se si passerà a 3 soli apparecchi AWP questi difficilmente incasseranno ancora 885 euro, ciascuno dovrà incassare il 34% in più ovvero 295 euro al giorno.

Se funzionerà la previsione del Governo comunque  costringerà i giocatori ad un maggior rischio ludopatia e anche a spendere le stesse cifre, fermo restando che questa non può essere definita una politica di contrasto al gioco d’azzardo.

Più probabilmente le penalizzazioni delle AWP comporteranno lo spostamento della domanda sulle VLT, più aggressive e pericolose come ha detto anche il Dott.Fanelli (ADM) ecc.ecc..

Se le ore giocate rimarranno le medesime, di seguito propongo uno specchietto di informazioni su cui elaborare calcoli circa la diversa spesa che dovrà affrontare il giocatore se invece di giocare alle AWP giocherà con le VLT.

A.W.P. o New Slot
Paramentri di legge:
– Costo massimo della partita 1 euro
– Vincita massima 100 euro
– Obbligo di erogazione del 70% in denaro dell’importo introdotto in un ciclo di partite, max 140.000 ma tipico 30.000
– Tempo della partita: minimo 4 secondi.

Parametri tipici di un apparecchio AWP sul mercato:
– Ciclo tipico: 30.000 partite
– Tempo medio durata partita: 15 secondi. Il tempo medio è il risultato di partite perdenti e partite vincenti.
– Costo partita 1 euro
Calcolo importo perdita oraria:
– Euro introdotti ogni minuto: 4 euro
– Euro introdotti ogni ora: 240 euro
– Euro erogati in vincita (70%): 168 euro
Perdita oraria: 72 euro
Ricordo che quando le AWP avevano una percentuale di vincita al 75% la perdita media oraria era di 60 euro e che il passaggio al 70% ha sfavorito il giocatore e rimpinguato solo le casse dello Stato.
Se poi consideriamo quanto segue, il tempo medio per partita aumenti e conseguentemente la perdita oraria diminuisce ulteriormente
Ricordo che con 1 € si possono frazionare in giocate da 25 o 50 centesimi e le partite (perdenti) devono durare almeno 4 secondi con una percentuale del 70% su di un ciclo chiuso definito che varia fra i produttori e che mediamente è di 30.000 partite e la massima vincita di 100 euro è scaricata dalla macchina in automatico.

VLT o Videolottery
Paramentri di legge:
– Costo massimo della partita 10 euro (introduzione quasi esclusiva con banconote)
– Vincita massima 5000 euro
– Vincita Jackpot di sala: 100.000 euro
– Vincita Jackpot nazionale 500.000 euro
– Obbligo di restituzione del 85% dell’importo giocato ( comprensivo sia dell’introdotto che dei punti vinti) in un ciclo di 5 milioni di partite.
. Nessun obbligo di erogazione di denaro, il giocatore ha la facoltà di incassare oppure rigiocare tutto.
– Tempo della partita: non definito
Parametri tipici di un apparecchio VLT sul mercato:
– Tempo durata partita: 2 secondi
– Costo partita da 0,50 a 10 euro (usiamo la media di 5 euro)
Calcolo importo perdita oraria:
– Euro introdotti ogni minuto: minimo 15 euro, massimo 300 euro
– Euro introdotti ogni ora: minimo 900 euro, massimo 18.000 euro
– Euro vinti (85%): minimo 765 euro, massimo 15.300 euro
– Euro persi dal giocatore: minimo 135 euro, massimo 2.700 euro
Perdita media oraria: 1.350 euro

Tralasciando le altre amenità contenute nella risposta al sen. Vacciano, è bene notare che ora lo dice pure ADM che le VLT sono pericolose (lo diceva lo scrivente nel 2009 quando sono state create), ma non si fa nulla? (Nonostante la ripetuta proposta di poter limitare il riciclaggio, possibile coi tickets vinti, con l’introduzione di una sola banconota per volta e solo dopo aver terminata quella è possibile inserirne un altra come avviene per le AWP dal 2004)

Nella risposta al sen. Vacciano si dice che per certificare le piattaforme VLT per evitare tale problema passeranno ancora circa 2 anni e che tale certificazione è stata data agli Enti preposti, lasciando a Sogei solo il controllo, forse anche perché non aveva i requisiti necessari per la certificazione delle piattaforme, in particolare dello standard Uni Iso 17025 (UNI EN ISO/IEC 17025) che è la certificazione che viene rilasciata a tutti quegli organi che devono occuparsi dei software per il gioco e che è stata motivo di una precedente interrogazione Legislatura 17 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-01982 e causa di chiarimenti in audizione presso la Commissione Finanze del Senato nell’aprile 2014.

ADM, alla mia richiesta di accesso agli atti di numeri, cifre e dati, ha risposto ben 2 volte certo ma in modo non completo e non con la certezza e univocità di dati, forse per non smentire quelli esposti dal Governo o forse perché non è in grado di elaborarli in modo corretto o forse non ci ha mai pensato, ma una cosa è chiara non c’è un controllo puntuale e preciso sui dati e sulle cifre delle altre tipologie di giochi e questo è preoccupante.».

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