E’ braccio di ferro al Tar tra Comune della Spezia e Sisal a causa del diniego di Palazzo civico all’apertura di una sala videolottery e scommesse a Fossamastra. L’azienda ha avanzato ricorso chiedendo l’annullamento degli atti comunali e, in subordine, un risarcimento di 600mila euro pari ai costi già sostenuti per ristrutturazione e predisposizione della sala. E’ quanto riporta lanazione.it.

La vicenda risale al 2019, quando la società di scommesse in via preventiva aveva chiesto al Comune una misurazione delle distanze da eventuali luoghi sensibili, per evitare di incorrere nei divieti della legge regionale, che vieta l’apertura di sale a meno di 300 metri da scuole, chiese, ospedali. Accertamenti positivi, dato che sulla carta la posizione del centro scommesse era distante da tali luoghi. Così la Sisal in rapida successione ha avviato i lavori ai locali, riuscendo a ottenere nel luglio 2020 anche l’autorizzazione della Questura. Ma, al momento della richiesta ufficiale di autorizzazione, il Comune nel gennaio scorso impose lo stop a causa della presenza di un istituto di formazione professionale a meno di 300 metri di distanza dalla sala scommesse, la cui esistenza non era stata mai contemplata in precedenza.

La vicenda ha avuto ieri il suo primo passo giudiziario, con i giudici del Tar che hanno negato la richiesta di sospensiva presentata dagli avvocati della Sisal, rimandando ad altra udienza la discussione nel merito del ricorso.