“Sono andato in un oratorio, oggi anche centro accoglienza, a cui fornisco i giochi da tanti anni, per ritirare il videogioco e spiegare le procedure da seguire per l’adeguamento dei calcio balilla e degli altri apparecchi di proprietà dell’esercizio alle nuove regole tecniche di produzione e distribuzione pubblicate dalla Agenzia delle Dogane e dei Monopoli”, scrive alla redazione di Jamma Luca, un gestore di apparecchi da intrattenimento.

“Il titolare dell’esercizio – spiega Luca – mi ha supplicato di non ritirare il videogioco e chiesto più volte aiuto per adeguare i suoi apparecchi alle nuove regole. Il mio cliente è preoccupatissimo di non riuscire a mantenere i giochi in esercizio e mi chiede soluzioni: come faremo ad intrattenere i nostri ospiti? Come faremo con i bambini e i ragazzi che frequentano il centro?

Non so cosa rispondere e sono profondamente dispiaciuto.

Mi chiedo come sia possibile scrivere leggi come quella per gli apparecchi senza vincita in denaro senza tenere in considerazione casi particolari come questo che vi rappresento, che nella realtà probabilmente sono anche molto diffusi.

Capisco che molti gestori preferiscono lavorare con Newslot e VLT perché offrono un profitto maggiore rispetto alla gestione di flipper e calcio balilla ma occorre tenere presente anche il ruolo sociale che i vecchi apparecchi di semplice divertimento hanno svolto e continuano a svolgere.

Mi spiace che non ci sia qualcuno che rappresenti queste realtà al direttore della Agenzia delle Dogane e dei Monopoli Marcello Minenna.

Sono convinto che se puntualmente informato prenderà i provvedimenti necessari per risolvere il problema.

Vi prego, facciamolo sapere a Minenna!”.