«Illustre Presidente del Consiglio, Deputati e Senatori
Come tutti i Natali, con la legge di bilancio, in perfetta continuità ai governi precedenti, – scrive Piero Incerpi in una lettera aperta – state massacrando il prodotto minore!

Ma non avevate a cuore la lotta alle multinazionali dell’azzardo e la salute pubblica?
Mi sono sempre chiesto, ingenuamente, il perché tutti gli anni si arrivi a ridosso del Natale per chiudere la finanziaria, forse per tirare le somme a consuntivo e programmare al meglio i capitoli di spesa pubblica, mi sono sempre detto.

Un giorno, un amico in una tabaccheria, intento a grattare la dea bendata, sperando in un vinci/casa o vitalizio, mi disse:
non è un caso che la legge di bilancio venga discussa a fine anno ed emanata sempre intorno al 23 Dicembre, occasione e tempistica perfetta per Onorevoli e Senatori della nostra repubblica, tutti a mettersi in mostra con emendamenti vari, per cercar di essere bravi e buoni, cosi da ricevere regali da babbo natale, con relative bustine.

Oh, non vorrei che mal interpretaste il mio amico, bustine con bigliettini di auguri.
Ma si sà, queste sono chiacchere da bar, anzi da tabaccheria in questo caso.

Tornando al tema della proporzionalità, per quanto io sia a conoscenza, le awp con costo partita ad un euro, non hanno generato malattie o peggio ancora, morti, con costi sociali ed umani minimamente paragonabili all’alcolismo, nel nostro paese.

Eppure, forse sempre per mia distrazione, non sembra che i nostri parlamentari abbiano promosso leggi, emendamenti o comunque dedicato tempo, tanto quanto al gap, ma sempre ben concentrati a distruggere le awp ed i piccoli gestori.

La così ormai nota DE SLOTTIZZAZIONE.
Sembrerebbe, sottolineo sembrerebbe, che tale accanimento nei riguardi delle awp e dei terzi incaricati, sia strumentale, al fine di favorire tutti gli alti prodotti concessori, ben più alcolici, mi si permetta il confronto.

AUMENTARNE IL PREU, RIDUCENDONE LE VINCITE, con conseguente investimento forzato, senza peraltro aver risolto il fatto che i concessionari hanno già abusato della loro posizione rubando i nulla osta ai gestori, ricattandoli per i nuovi rilasci con richieste al limite dell’usura, con tacito silenzio di ADM, in pratica, non è rendere fallimentare per un gestore poter continuare a lavorare, quindi FAVORIRE LE LOBBY che il suo vice premier ON Di Maio aveva promesso di voler combattere e l’On Giorgetti, non dichiarò di ridiscuterne le concessioni?

La regioni più a rischio e le cause più frequenti di decesso legate all’abuso di alcolici
Il grafico mostra il numero di decessi per cause attribuibili all’alcol in Italia: cancro, cirrosi epatica, malattie cardiovascolari, incidenti. La regione dove si muore di più per alcol è la Lombardia (244), poi Lazio (120) e Piemonte (111). In fondo alla classifica valle D’Aosta (9), Molise (12) e Basilicata (14)

 

Le regioni più a rischio Se però consideriamo la percentuali di morti per alcol in relazione alla popolazione (vedi la tabella sotto elaborata da Sisma, il sistema di monitoraggio alcol-collegato), la regione più a rischio è la Valle D’Aosta seguita dalla provincia di Bolzano, da quella di Trento e poi da tutto il Friuli Venezia Giulia. Campania, Toscana e Sicilia invece sono le tre regioni dove si registrano meno casi in rapporto alla popolazione

In Italia la birra è l’unica bevanda da pasto a pagare le accise.
IN ITALIA LE AWP, INTRATTENIMENTO CON PICCOLA VINCITA IN DENARO (le meno alcoliche di tutti i giochi) SONO LE PIU’ TASSATE
In 12 anni le accise sulla birra sono più che raddoppiate.
DAL 1 GENNAIO 2012 AL 1 GENNAIO 2019 IL PREU SULLE AWP è PASSATO DAL 11,8 % AL 20,25 % PIU COSTO AAMS E COSTO RETE
In Italia le tasse sulla birra sono tra le più alte in Europa. Una penalizzazione insostenibile per consumatori e produttori.
IN ITALIA I COSTI FISCALI SULLE AWP SONO SICURAMENTE I PIU’ ALTI D’EUROPA E ALTRETTANTO INSOSTENIBILI
Aumentare le accise sulla birra non serve: sale il prezzo della birra, si riducono i consumi e le entrate dello Stato cambiano di poco.
DISTRUGGERE LE AWP ED II SUO INDOTTO ITALIANO, NON SERVE A COMBATTERE IL GAP, MA SOLO A FAVORIRE LE MULTINAZIONALI ED I LORO PRODOTTI BEN PIU’ AGGRESSIVI E DANNOSI
Con l’aumento delle tasse sulla birra si perdono 2.400 posti di lavoro
cON LA DISTRUZIONE DEL NOSTRO SEGMENTO , TRA TERZI INCARICATI, ESERCENTI , RISPETTIVI DIPENDENTI E RETE PRODUTTIVA , QUANTI NE PERDEREMO DI POSTI DI LAVORO E NON POTEMMO NEMMENO FAR AFFIDAMENTO SUL REDDITO DI CITTADINAZA

Augurandovi buon lavoro e buone feste, vi ricordo la vostra e nostra dignità».

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