L’Imposta sugli intrattenimenti è stata sospesa? E fino a quando? Perchè, ci chiediamo, nessuno risponde in modo chiaro a questa domanda? E ancora, qualcuno ha posto questa domanda all’Amministrazione?

La scadenza dell’Imposta sugli Intrattenimenti è originariamente fissata al 16 marzo scorso. Come è noto è stato prima annunciato e successivamente emanato un decreto (del 17 marzo 2020) che fa slittare una serie di adempimenti fiscali e versamenti.

La cosa singolare è che nessuno, specie tra le rappresentanze del settore, e nemmeno il regolatore, ovvero l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, ha in qualche modo fatto cenno all’adempimento a cui sono soggetti coloro che esercitano attività di intrattenimento o altre attività indicate nella Tariffa allegata al D.P.R. n. 640/1972 in modo continuativo, ovvero detengono apparecchi da intrattenimento senza vincita in denaro. Parte di questo adempimento, ovvero l’Iva a forfait (imponibile x 22% – 50%), è di fatto sospesa, come precisato nel decreto del 17 marzo 2020.

Stiamo parlando di un adempimento per diverse decina di migliaia di apparecchi distribuiti sul territorio.

Una dimenticanza? Crediamo proprio di no. Considerando la mole di richieste di delucidazioni che sono arrivate a questo giornale nel corso della settimana non possiamo che pensare che parte di queste siano state girate anche agli uffici delle associazioni di categoria e alla stessa Agenzia dei Monopoli. Le prime non sembrano aver dato molto peso alla cosa.

Ma perchè questo alone di mistero? Perchè nessuno ne parla?

Difficile sbilanciarsi? Con quale rischio?

Sono prorogati dal 16 al 20 marzo 2020 tutti i versamenti nei confronti delle pubbliche amministrazioni da parte di ogni tipologia di soggetto. Lo specifica l’Agenzia delle entrate nella risoluzione n. 12/E – pdf di ieri che fornisce  i primi chiarimenti. Quindi anche l’ISI, e su questo siamo d’accordo.

Maentro domani sarà necessario decidere se versare o meno l’ISI Intrattenimenti.

L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli non si è espressa in modo ufficiale. Secondo quanto ci fanno sapere le indicazioni, in via informale, sono state piuttosto vaghe. C’è la certezza della sospensione fino al 20 marzo, ovvero domani, ma sul resto, ovvero la possibilità che sia uno degli adempimenti per cui è previsto lo slittamento a giugno, nessuno si sbilancia.

Una cosa è certa. L’ISI Intrattenimento è stato prorogato alla fine di aprile per le imprese comprese nella ‘zona rossa’, con decreto del 24 febbraio scorso.

L’ultimo DL ‘Cura Italia’, come spiega l’Agenzia delle Entrate, con riferimento ai settori maggiormente colpiti dall’emergenza epidemiologica in atto e ad ulteriori categorie di soggetti operanti nei settori dell’arte e della cultura, dello sport, della ristorazione, dei giochi, ha stabilito la sospensione, fino al 30 aprile 2020, dei versamenti delle ritenute, dei contributi previdenziali e assistenziali e ha disposto inoltre la sospensione dei termini dei versamenti relativi all’imposta sul valore aggiunto, in scadenza nel mese di marzo 2020. E per l’ISI cosa bisogna fare?

Urge un chiarimento. Del resto stiamo parlando di circa 90.000 apparecchi. Non è possibile che tutto sia demandato alla interpretazione di consulenti, commercialisti o volenterosi divulgatori. In mancanza di un chiarimento da parte dell’Agenzia delle Entrate (che non potrà arrivare entro oggi), non è forse il caso che almeno le associazioni ( esercenti e operatori) indichino una prassi comune? mc