La pandemia, ma ancora di più le restrizioni imposte per frenare il contagio, hanno profondamento modificato la vita di ognuno di noi. A volte in modo comprensibile, altre volte un pò meno.
In questo caso la situazione a dir poco assurda coinvolge qualche migliaio di operatori, preposti alla gestione degli apparecchi da intrattenimento, per i qual la burocrazia non prevede ‘sospensioni’.
Con l’approssimarsi della fine del mese incompe la scadenza per la comunicazione della contabilità degli apparecchi, ovvero la registrazione del rendiconto annuale.
Inquesti giorni i concesionari di rete non possono mancare di chiedere ai noleggiatori, proprietari degli apparecchi, la lettura del resoconto annuale.
Operazione che potremmo definire assoltamente normale in tempi ‘normali, non certo in piena pandemia.
Le AWP, slot a vincita limitata, sono bloccate ormai dal novembre scorso, tanto quelle nelle sale giochi quanto quelle nei bar. Tecnicamente si dice in stato ‘FF2B’ e quindi l’ultima lettura del 2020 è ovviamente la stessa di inizio 2021.
Logico, ma non abbastanza considerando che chi non adempie a queste funzioni viene minacciato di sanzioni. La procedura da seguire è precisa: le macchine devono essere accese e da qui la speranza che la lettura automatica vada a buon fine.
Il paradosso dov’è?
Gli apparecchi sono bloccati in quanto ritenuti ‘facilitatori’ di contagio, contestualmente è aumentato il prelievo erariale unico (come da normativa vigente), si chiede il coinvolgimento  degli addetti per verificare una contabilità che si presume essere la stessa di sei settimane fa.
Basta recarsi all’interno delle’esercizio pubblico? E invece no. “Non possiamo neanche recarci presso gli esercenti visto che la lettura non può essere fatta al momento,  è necessario attendere che si aggiorni da solo”, spiega un operatore.
Così tutto si complica: l’esercente viene contattato, telefonicamente, le macchine vengono accese e poi…una bella preghiera perchè tutto vada nel modo giusto. Se non dovesse succedere fioccano sanzioni.
Ma davvero non si poteva attiavre una procedura ‘semplificata’ in questo momento di proroghe e pratiche ‘sospese’.
Sarà pur vero che i gestori sono in ferie forzate, ma…