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(Jamma) – «L’Automatico, – scrive Fabio Castaldo in una mail inviata alla redazione – sembra stia vivendo un po’ la storia della presa di Troia, dove i nostri carnefici economici, (i concessionari), una volta entrati a Troia con il loro cavallo, grazie alle manovre effettuate dal legislatore, potranno conquistare facilmente i nostri territori».

«Davanti alle dichiarazioni rilasciate da rappresentanti di concessionari, – prosegue Castaldo – dove si enunciava un presidio di COERENZA e legalità sempre più forte, viene spontaneo domandarsi, se per legale si intenda consentire l’uso dei giochi che risultano sempre più aggressivi e di azzardo, come lo sono già le lotterie, ormai last-second, oppure continuare ad imbottire le tabaccherie ed altri locali di Gratta e vinci da 20 euro, quando invece sarebbe più saggio aderire a progetti più moderati non come quelli che, ad esempio, tengono in considerazione i progetti a favore delle AWP da remoto.

Tutto ciò risulta paradossale, considerando anche il fatto che poi, quando c’è da prendersi le colpe sul tipo di gioco effettuato, in maniera indiscriminata, la colpa cade sempre sul primo a portata di mano, cioè il povero gestore delle AWP. Infatti, con queste modalità, si lascia credere alle persone che ogni problema che si riferisca al gioco d’azzardo dipenda solo dalle Newslot.

I concessionari stanno dimostrando una incoerenza totale sulla modalità di riduzione delle stesse AWP: dal 35% che avrebbero dovuto dismettere in capo ad ogni gestore, sono passati a volerne eliminare anche una misura che va dal 50, o addirittura al 100%, a danno delle aziende che vivono di questo lavoro, usando oltretutto, procedure a dir poco INCONSUETE E MISTERIOSE, delle quali chiediamo ufficialmente una trasparenza massima, a loro direttamente o comunque nelle sedi più opportune, che possa rispecchiare quanto determinato dal Legislatore, ma anche considerando lo stesso e famoso enunciato che si conferma in una frase storica del sottosegretario Baretta, che per il programma di riduzione assicurava “CHE SI SAREBBERO DOVUTE EVITARE SPEREQUAZIONI”.

A questo punto una domanda nasce spontanea:

POSSIBILE CHE NESSUNO SI STIA ACCORGENDO DI COSA STA SUCCEDENDO A SCAPITO DI CIRCA 5.000 AZIENDE?

E ancora:

POSSIBILE CHE SIANO TUTTI CONNIVENTI?

Con questa finta lotta alla ludopatia, si sta consegnando il gioco nelle mani delle multinazionali italiane e straniere, senza che nessuno intervenga ma soprattutto, si sta incentivando il GIOCO ILLEGALE, cosa che mai nessuna manovra legislativa avrebbe dovuto consentire».

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