“Gli e-Sports bar sono l’emblema del nuovo secolo, c’è da bere e mangiare, si possono guardare match e tornei e-Sports in tempo reale, testare con mano gli ultimi videogiochi, fare streaming e competere con i gamer di tutto il mondo con una connessione ad internet adeguata alla disciplina. Forse sarebbe più giusto definirli “gaming bar” perchè non si rivolgono solo ai professionisti delle competizioni ma coinvolgono l’intera community dei videogiocatori”. E’ quanto scrive Laura D’Angeli (Business and sustainability consultant – gaming and e-Sports).

“A livello internazionale, si stanno affermando, con successo, catene in franchising di e-Sports bar che offrono modelli standard di sviluppo.

Gli e-Sports in Corea del Sud, Stati Uniti, Regno Unito e Francia rientrano già nella quotidianità di tante persone. Il primo franchising estero di bar e-Sports è stato Meltdown, inaugurato nel maggio del 2012. Il successo è arrivato in pochissimo tempo.

L’investimento per la realizzazione di un e-Sports bar è variabile a seconda delle caratteristiche del punto vendita e del format che si desidera realizzare.

Gli e-Sports bar infatti, si differenziano tra bar che prevedono solo la visione di eventi di e-Sports e bar che mettono a disposizione dei clienti postazioni per il gioco. In questo ultimo caso, i bar possono ospitare anche fasi di tornei live.

Il punto fondamentale degli e-Sports bar è la creazione di una solida community che fa riferimento ad una location fisica e online.

Infatti, gli e-Sports bar presentano un grande potenziale di successo soprattutto se sviluppati in un’ottica di convergenza tra fisico e online. Questo significa la realizzazione di progetti che prevedono da un lato la realizzazione di un e-Sports bar fisico e dall’altro la costituzione di un sito che possa rilanciare e convergere azioni sul punto vendita in modo da fornire al cliente un’esperienza unica e cross canale.

Gli e-Sports bar possono essere considerati un nuovo modello di business per attirare le nuove generazioni e per ricovertire attività arrivate allo stadio di maturità”.