Il Tribunale del Riesame conferma il carcere per i due fratelli imprenditori, considerati a capo della presunta consorteria criminale, egemone nel territorio di Galatina, dedita al ricorso a metodi intimidatori per imporre il monopolio nel gioco dazzardo.

Il collegio (Presidente Carlo Cazzella, relatore Antonio Gatto, a latere Anna Paola Capano) ha rigettato il ricorso della difesa che chiedeva l’annullamento della misura per Alberto Marra, 51 anni e Massimiliano Marra, 49enne.

Conferma della misura anche per gli altri indagati, tra cui la responsabile del settore amministrativo e contabile, entrambi ai domiciliari. E’ stato rigettato il ricorso anche per Andrea Bardoscia 39 anni di Galatina, Stefano Greco 33 anni di Aradeo, Maurizio Zilli 37 anni di Galatina, sottoposti ad obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

Le indagini

Linchiesta “Dirty Slot”, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia e condotta dalle Fiamme Gialle salentine, ha portato nei giorni scorsi a sette arresti ed al sequestro preventivo di beni per un valore di oltre 7 milioni di euro.

Le ipotesi di reato contestate sono quelle di associazione per delinquere di tipo mafioso, frode informatica, esercizio abusivo di giochi e scommesse.

Successivamente si sono svolti gli interrogatori di garanzia, dinanzi al gip Edoardo D’Ambrosio, delle persone coinvolte nel blitz.