tar bolzano
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Bolzano. Il Tribunale Amministrativo ha deciso il rinvio per i ricorsi presentati da alcune sale giochi contro la norma provinciale che introduce le distanze minime dai luoghi sensibili per le attività di gioco legale. I giudici hanno ricordato che ‘tra i motivi di gravame è centrale la prospettata questione d’illegittimità costituzionale dell’art. 5 bis‘ ‘sotto il profilo del contrasto con l’art. 41 Cost., in quanto, secondo l’assunto del ricorrente, il citato articolo di legge, laddove impone dei rigorosi limiti distanziali delle sale giochi rispetto a un catalogo di siti individuati come “luoghi sensibili”, di fatto produrrebbe un effetto espulsivo dell’attività d’impresa, di per sé lecita, dall’intero territorio del Comune in cui si trova la sala dedicata , se non dall’intero territorio provinciale, nel senso che i suddetti prescritti limiti renderebbero praticamente impossibile installare sale da gioco e sale dedicate nella quasi totalità del territorio comunale;

Considerato che la medesima questione di costituzionalità era già stata sollevata nell’ambito di altri giudizi su vicende analoghe a quella che ne occupa con le quali è stato tra l’altro respinto il motivo su essa incentrato;

Rilevato che le menzionate pronunce sono state appellate e che il C.d.S , riuniti i ricorsi per identità delle questioni sottoposte al suo vaglio, e considerata la rilevanza che la verifica del prospettato effetto espulsivo della norma sospettata d’incostituzionalità assume in sede di delibazione sulla non manifesta infondatezza della profilata questione di legittimità costituzionale, rilevanza “che non può che passare attraverso una verifica del concreto atteggiarsi del quadro fattuale connotante il segmento di mercato delle sale da gioco di cui all’art. 5-bis della L.P. n. 13/1992, inciso dalla disposizione legislativa in esame”, ha ritenuto necessario disporre una consulenza tecnica volta ad accertare l’incidenza dei limiti prescritti dalla disposizione in discorso sul mercato de quo e sul comportamento dei consumatori;

Preso atto del fatto che con ordinanza questo Tribunale, per evidenti ragioni di economia processuale, ha ritenuto opportuno rinviare  l’udienza di discussione in attesa che il Consiglio di Stato, sulla base dell’espletanda consulenza tecnica si determinasse sull’incidente di costituzionalità, pregiudiziale anche alla definizione del presente giudizio;

Rilevato che il Consiglio di Stato non si è a tutt’oggi pronunciato a causa del procrastinarsi delle operazioni peritali che hanno determinato un ritardo nel deposito della consulenza tecnica’  il tribunale amministrativo ha rinviato ogni decisione a settembre 2019. ;

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