Il 2020 è stato un anno nero per le imprese italiane, tra lockdown, zone rosse, calo della domanda interna e chiusura dei mercati internazionali.

Un anno difficile soprattutto per le imprese che operano nel comparto del gioco legale, slot, scommesse e bingo inclusi.

Nell’ultimo anno hanno chiuso i battenti, per cessata attività, 419 imprese di giochi e scommesse, contro le 59 che hanno avviato la loro nuova attività.

E’ il dato che emerge dall’ultimo report sui dati analizzati da InfoCamere sui Registri delle imprese attraverso la rilevazione Movimprese.

Complessivamente risultano registrate 8.176 imprese, attive solo 7.191- Come abbiamo detto le nuove registrate sono 59 e 419 quelle che risultano cessate.

Tra quelle cessate 225 erano imprese individuali.