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(Jamma) – “Le slot sono “la metà del cielo” dell’offerta di gioco, però limiti e divieti vengono posti solo nei confronti degli apparecchi da intrattenimento, rimandando ad un futuro prossimo indeterminato la disciplina dei gratta&vinci e dei giochi online. Ci sarebbe da chiedersi il motivo, se la risposta non fosse scontata: la tutela degli introiti economici di alcuni concessionari”.

Così il presidente onorario dell’Associazione Nazionale Sapar, Lorenzo Musicco, commentando la notizia della prossima entrata in vigore, prevista per il 12 marzo, del regolamento comunale di Brescia per il funzionamento di sale pubbliche da gioco.

“Continuerò a ripetere all’infinito: limitare e proibire il gioco legale non risolve il problema del gioco patologico, anzi. Il giocatore problematico si sposterà su altre offerte di gioco, magari illegali ed in mano alla criminalità organizzata. Come del resto è stato dimostrato da numerosi studi, perfino del Ministero della Salute, che pongono l’accento sulla pericolosità delle scommesse e dell’online, che trovano terreno fertile soprattutto tra i giovani”.

Conclude quindi Musicco:“Se si intende tutelare il giocatore potenzialmente patologico, non è questa la strada corretta. È necessario un approccio culturale diverso, che si realizza attraverso le attività di formazione e informazione dei gestori ed esercenti di locali e sale da gioco e attraverso la collaborazione delle istituzioni con le associazioni di categoria.

L’educazione al gioco sano e lecito non è più procrastinabile: serve una normativa nazionale che riequilibri tutto il gioco. L’auspicio è che il nuovo governo si renda disponibile a riprendere un dialogo leale ed equilibrato con la filiera, al fine di addivenire ad una normativa nazionale equa che disciplini tutta l’offerta di gioco”.
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