Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Emilia Romagna sezione staccata di Parma (Sezione Prima) ha rinviato – tramite ordinanza – la decisione sul ricorso presentato contro Regione Emilia-Romagna e Comune di Scandiano (RE) in cui si chiedeva l’annullamento del provvedimento avente ad oggetto diffida verso attività di sala giochi/sala scommesse nei locali siti a Scandiano – RE, con il quale il Comune ha diffidato la società dallo svolgere l’attività di sala giochi/sala scommesse in quanto ubicata a meno di 500 metri di distanza da un luogo sensibile; del provvedimento col quale è stato confermato il divieto di apertura oggetto della diffida impugnata sub n. 1; nonché quatenus opus della deliberazione di Giunta comunale n. 243 del 13 dicembre 2017, avente ad oggetto “Mappatura dei luoghi sensibili del territorio del Comune di Scandiano ai fini dell’applicazione della L.R. 5/2013 e s.m.i. e D.G.R. n. 831/2017”, nonché dei suoi allegati, costituiti da un elaborato planimetrico e da un elenco dei luoghi sensibili presenti sul territorio al momento della sua approvazione; della determinazione dirigenziale n. 54 del 14 febbraio 2018 avente ad oggetto: approvazione della mappatura e individuazione degli esercizi a cui applicare la disciplina regionale in materia di ludopatie, nella quale si dà atto che l’esercizio commerciale della ricorrente risulta ubicato ad una distanza inferiore a 500 metri dal luogo sensibile più vicino, nonché del suoi allegati A (mappatura dei luoghi sensibili) e B (mappatura degli esercizi esistenti sul territorio comunale); della deliberazione della Giunta Regionale n. 831 del 12 giugno 2017, pubblicata nel BUR n. 165 del 16 giugno 2017 (parte seconda) e del suo allegato, recante “Modalità applicative del divieto alle sale gioco e sale scommesse e alla nuova installazione di apparecchi per il gioco d’azzardo lecito”.

Si legge: “La società è attiva nel settore del gioco lecito praticato mediante new slot e vidoelottery e gestisce la propria attività commerciale nel Comune di Scandiano, dove si trova la sala giochi di sua proprietà. A seguito di adozione, da parte del Comune di Scandiano, di una mappatura dei luoghi sensibili presenti nel proprio territorio, è emerso che la sopra menzionata sala scommesse è situata a distanza inferiore di 500 metri da un luogo sensibile e, conseguentemente, il Comune di Scandiano ha adottato i provvedimenti di diffida di cui in epigrafe, con cui ha diffidato l’odierna ricorrente a svolgere l’attività di che trattasi nei locali.

Il Collegio rileva che la causa non appare ancora matura per la decisione. Preso atto di quanto sopra rappresentato, il Collegio osserva che risulta necessario chiarire alcuni punti e che tale chiarimento deve essere fornito dal Comune di Scandiano.

Si ritiene pertanto necessario, ai fini del decidere, disporre incombenti istruttori a carico del Comune di Scandiano, ordinando l’esibizione di una dettagliata relazione di chiarimenti sulla vicenda dedotta in contenzioso, con particolare e puntuale riferimento alla operatività o meno attualmente della sala scommesse di che trattasi, all’eventuale adozione intervenuta di ulteriori provvedimenti nei suoi confronti da parte del Comune, all’effettivo svolgimento presso il luogo sensibile vicino all’attività dell’odierna ricorrente, ossia la Chiesa dei Frati Cappuccini, di effettiva attività di culto o se la stessa, viceversa, risulti chiusa alla partecipazione ad attività di culto come dedotto da parte ricorrente e, infine, alla presenza o meno di un effetto espulsivo nel Comune di Scandiano nei confronti delle attività di scommesse in ragione dell’avvenuta individuazione, sul predetto territorio comunale, dei luoghi sensibili con i provvedimenti comunali menzionati nel ricorso (l’effetto espulsivo dovrà essere valutato anche con riferimento alla possibilità di svolgimento dell’attività di che trattasi nei luoghi posti a debita distanza dai luoghi sensibili).

Inoltre, il Comune di Scandiano dovrà depositare agli atti il provvedimento di diffida prot. 17336 oggetto di impugnazione.

Al predetto adempimento il Comune di Scandiano dovrà provvedere entro il termine di 60 (sessanta) giorni dalla notificazione o, se antecedente, dalla comunicazione in via amministrativa della presente ordinanza istruttoria. La trattazione della causa deve essere conseguentemente rinviata alla successiva udienza pubblica indicata in dispositivo.

P.Q.M.

Il Tribunale Amministrativo Regionale per l’Emilia-Romagna, Sezione staccata di Parma (Sezione Prima), sospesa ogni pronuncia in rito, nel merito e sulle spese in relazione al ricorso indicato in epigrafe, ordina al Comune di Scandiano, in persona del legale rappresentante pro tempore, di depositare, presso la Segreteria di questo Tribunale, la relazione di chiarimenti sopra indicata, con annessa documentazione, nel termine di giorni 60 (sessanta) dalla notifica o comunicazione in via amministrativa della presente ordinanza istruttoria.

Rinvia la causa per il prosieguo all’udienza pubblica del 26 gennaio 2022″.