La Polizia di Stato di Cagliari, nell’ambito dell’intensificazione dei controlli per il rispetto delle recenti disposizioni emanate per il contenimento della diffusione del virus “Covid-19”, ha eseguito in queste settimane una serie di controlli presso locali e circoli privati siti nell’area Metropolitana.

L’intento dei servizi continua ad essere quello di tutelare tutti gli esercenti che continuano ad affrontare sacrifici, rispettando le regole, a difesa della salute di tutti ed in effetti, all’esito dei controlli, i Poliziotti della Squadra Amministrativa della Questura hanno potuto verificare che la maggior parte degli esercenti ispezionati sono assolutamente in regola con le disposizioni anti Covid e che solo in alcuni casi sono state accertate delle irregolarità.

In particolare, durante una serie di controlli effettuati nel centro cittadino di Sestu, gli agenti hanno imposto la chiusura di un circolo privato, funzionante nonostante il divieto previsto dall’attuale normativa anti- Covid-19, sanzionando il titolare per oltre 400 euro. Lo stesso è stato denunciato anche per la mancata esposizione al pubblico della prescritta tabella dei giochi proibiti, rilasciata dal Questore di Cagliari ai sensi dell’art. 110, c. 1 del Testo Unico sulle Leggi di Pubblica Sicurezza.

Proprio in questo particolare periodo di emergenza sanitaria, durante il quale sempre più cittadini purtroppo si trovano a dover affrontare serie difficoltà economiche, l’impegno delle donne e degli uomini della Polizia di Stato è sempre più rivolto anche al contrasto al fenomeno del gioco d’azzardo nella sua forma più problematica, la ludopatia.

E’ in questo contesto che gli stessi agenti della Squadra Amministrativa della Questura hanno proceduto al controllo di un pubblico esercizio di Capoterra, dove, in una saletta attigua, i poliziotti hanno rinvenuto 6 apparecchi da gioco totalmente irregolari e non collegati telematicamente con i Monopoli di Stato. All’esito delle operazioni gli apparecchi elettronici sono stati sequestrati e nei confronti del titolare dell’esercizio sono state elevate sanzioni amministrative per oltre 66.000 euro.