Il Consiglio di Stato respinge il ricorso di Federbingo per l’annullamento della pronuncia del Tar sul regolamento gioco d’azzardo ritenendo “Impregiudicata ogni valutazione in merito alla fondatezza delle censure proposte dalla ricorrente, l’interesse privato – da qualificarsi in termini meramente risarcitori anche in considerazione dall’avvenuta cessazione dell’attività in esecuzione del provvedimento impugnato – appare recessivo rispetto all’interesse pubblico sotteso alle misure regolamentari, e, prima ancora, legislative”.