apparecchi
Print Friendly, PDF & Email
(Jamma) Quella ottenuta dagli operatori dell’automatico è una conquista storica. Il Tribunale Amministrativo di Amburgo ha comunicato attraverso una nota ufficiale che non intraprenderà alcuna azione nei confronti delle sale giochi che nion rispettano le distanze minme così come previsto dalla normativa.
 

La querelle prende il via con l’entrata in vigore della Legge Interstatale sul gioco d’azzardo che introduce l’obbligo di una distanza minima tra sale giochi da 100 a 500 mt. 
Amburgo ha adottato la norma concedenza un periodo di transizione la cui scadenza era stata fissata al 31 dicembre 2017. Con un ricorso presentato al tribunale amministrativo superiore di Amburgo le sale hanno lamentato il fatto che tale norma non garantisce la libertà di impresa. Nello specifico ad Amburgo è stata stabilita una distanza minima tra le sale di 500 metri nella maggior parte dei casi e di 100 mt in alcune zone. La legge ha stabilito che tra le sale esistenti prevale quella che è stata autorizzata prima.  In attuazione di tali disposizioni, la Città di Amburgo, ha negato l’autorizzazione per la prosecuzione della attività a molte sale giochi e inizialmente ha annunciato che non avrebbe tollerato la continuazione delle operazioni senza la necessaria autorizzazione fino al 31 dicembre 2017. Il ricorso è stato presentato contro questo rifiuto dell’autorizzazione richiesta da parte di  80 sale giochi.
Il tribunale amministrativo di Amburgo con una pronuncia dell’8 gennaio scorso ha obbligato provvisoriamente la città di Amburgo a non prendere provvedimenti per porre fine o sanzionare la prosecuzione dell’attività delle sale . A sostegno, ha dichiarato che il privilegio alle sale giochi ‘più anziane’ non si basa su criteri oggettivi. “Un ultimo chiarimento  può arrivare solo dai giudici del ricorso – fa sapere la Città di Amburgo- e quindi ci appelleremo a questa pronuncia. Nel frattempo non intraprenderemo alcuna azione per fermare o sanzioni ulteriormente le sale giochi prima che i procedimenti giudiziari amministrativisi sia conclòuso davanti alla Corte d’appello amministrativa di Amburgo”. Particolarmente soddisfatto di questo risultato il legale degli operatori,  Rechtsanwalt Bernd Hansen, che parla di ‘sentenza storica’. La norma della citta di Amburgo infatti si è rivelata partcolarmente penalizzante per il comparto e la prova sta nel fatto che i ricorrenti sono stati ben 80. Una disposizione di questo tipo non tutela in alcun modo il consumatore, non limita il rischio di dipendenza da gioco e si conferma distorsiva per il mercato. La parola ora passa al Tribunale Superiore di Amburgo. Francesco Berni
Commenta su Facebook