L’Ing. Francesco Gatti spiega la necessità di avviare una class action per il bene del settore:

«Non è ulteriormente procrastinabile. Al netto di manifestazioni, riunioni, assemblee. Cose encomiabili ma al momento totalmente prive di riscontro.

Le associazioni – prosegue Gatti – avrebbero dovuto muoversi in questo senso: fare una class action nei confronti del Governo. Questa cosa non è successa con mia grande perplessità: che senso ha continuare a cercare un dialogo con chi non intende in alcun modo ascoltare?

Intendo a questo punto promuovere questa azione. Spero le associazioni possano guidarla altrimenti, se questo appello a SAPAR in particolare, cadesse nel vuoto, proveremo ad organizzare una class action in maniera indipendente ed esterna.

Ma ritengo sia venuto il momento di muoversi. Il tempo dell’attesa è terminato».