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BINGO e SLOT – Martedì prossimo andrà in discussione a Bologna, presso il TAR Emilia Romagna, il ricorso di alcuni operatori contro le disposizioni del comune di Fidenza (PR) in attuazione della legge regionale n. 5/2013 che all’art. 6 comma 2 bis (introdotto dall’art 48 L. reg. n. 18/2016) che prevede il divieto di esercitare sale da gioco, sale scommesse nonché la nuova installazione di apparecchi per il gioco d’azzardo lecito in locali che si trovino a meno di 500 mi dai luoghi sensibili indicati dalla medesima norma.

La Giunta comunale di Fidenza, ritenuto che «l’applicabilità della disciplina regionale alle attività esistenti, ad oggi sottoposta al vaglio del giudice amministrativo a seguito dell’impugnativa proposta avverso la deliberazione GRER n. 831 del 12 giugno 2017, abbia assunto connotati di criticità ed estrema delicatezza, ha disposto, con deliberazione n. 131 del 13 giugno 2018, dichiarata immediatamente eseguibile, di differire il termine di cessazione delle attività esistenti alla data di entrata in vigore dell’art. 6 comma 2 bis L.R. 5/2013 (introdotto dall’art 48 L.R. n. 18/2016), fino all’emanazione della sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale per l’Emilia Romagna, sede di Bologna».

L’avvocato Cino Benelli, legale di uno degli operatori che hanno impugnato la disposizione del Comune di Fidenza “esprime profonda soddisfazione per la scelta ragionevole e prudente della Giunta di Fidenza” e sottolinea l’importanza della disposizione sollecitata “anche per il contributo e l’impegno dei colleghi, legali degli altri ricorrenti”.

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