Si è concluso in data 2 maggio 2022, con assoluzione perché il fatto non costituisce reato, il processo a carico di un gestore di apparecchi da intrattenimento accusato dei reati di utilizzo e diffusione di marchi contraffatti e ricettazione, per avere offerto quale premi all’interno di apparecchio meccanico denominato “Picchio” fac-simile di telefonini rispondenti perfettamente a modelli attualmente in commercio.

I gravi reati erano stati denunciati a seguito di accertamento dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. L’esercente invece era stato sanzionato in via amministrativa, mentre il gestore denunciato penalmente alla Procura di Ravenna.

La difesa dell’imputato curata dall’avv. Marco Ripamonti (nella foto) ha sostenuto la insussistenza dei reati affermando l’erroneità dell’operato delle autorità preposte. Per il legale si tratta di situazioni che possono verificarsi in un settore privo di testo unico. In precedenza lo stesso avv. Marco Ripamonti aveva ottenuto sia in primo grado che in appello l’accoglimento delle proprie tesi, riguardo la sanzione amministrativa inflitta all’esercente che, infatti, era stata revocata dal Tribunale di Bologna. Le Sentenze rese a Bologna sono state oggi prodotte nel processo penale a carico del gestore, che è stato assolto.