Scoperta l’emissione di fatture per operazioni inesistenti per circa 630mila euro, quattro persone denunciate per reati tributari e sequestrati beni per oltre 250mila euro. E’ il bilancio di un’indagine della guardia di finanza di Catania, coordinata dalla locale Procura, che ha scoperto un articolato sistema di frode fiscale che ha coinvolto tre persone giuridiche della provincia etnea: un’associazione, una ditta individuale e una società a responsabilità limitata.

Gli accertamenti sono stati condotti da militari del Nucleo di polizia economico-finanziaria nei confronti di un’associazione attiva nel settore dell’organizzazione degli eventi sportivi, che aveva emesso fatture per oltre 500mila euro a favore di un’azienda che opera nel settore delle slot machine. La tipologia dei servizi fatturati, per la manutenzione delle slot machine, non era coerente con l’attività dell’associazione. E il suo rappresentante ha poi ammesso di non aver effettuato le prestazioni fatturate, emesse in cambio il 3% dell’importo.

Accertamenti della GdF hanno fatto emergere altre false fatture emesse da un’altra ditta per 100mila euro e che ne aveva falsificato altre per 30mila euro, facendole risultare di una ditta di Catania in realtà estranea ai fatti contestati. A conclusione delle indagini del nucleo Pef delle Fiamme gialle e su richiesta della Procura di Catania il Gip emesso un provvedimento di sequestro beni per 250mila euro nei confronti della prima azienda. Sono stati denunciati i due legali rappresentanti della società per dichiarazione fraudolenta mediante l’uso di fatture per operazioni inesistenti. Denunciati anche il rappresentante dell’associazione e il titolare della ditta individuale per emissione di fatture per operazioni inesistenti.