Gli azzurri hanno sfidato oltre 1.000 player internazionali per un montepremi da 250.000 dollari

L’Italia brilla al DreamHack Winter 2019, e lo fa grazie a Exeed, il primo team professionistico di Esports nato nel nostro paese. Nell’ultimo appuntamento di prestigio della stagione, nella storica cornice svedese del tour internazionale giunto ormai alla 25esima edizione, i player della squadra milanese sono riusciti a distinguersi in una delle più grandi sfide mondiali di Fortnite, il videogioco del momento che appassiona milioni di persone. Dal 29 novembre al 1° dicembre tutti i più importanti giocatori del pianeta si sono ritrovati a Jönköping per l’ultimo evento stagionale targato DreamHack, il circuito che abbraccia l’Europa e gli Stati Uniti da Valencia ad Atlanta, passando per Montreal fino all’appuntamento in Svezia che da anni rappresenta ormai il “gran finale” da non perdere per tutti gli appassionati di Esports.

E quest’anno Exeed è stato assoluto protagonista con i suoi atleti di punta Ardi e Rekins. Su oltre 1.000 partecipanti da tutto il mondo, Ardi si è infatti classificato 65esimo, miglior italiano in assoluto della competizione (su sette azzurri) e unico a qualificarsi alla fase finale. Davvero un ottimo risultato per questo ragazzo di appena 15 anni, per giunta all’esordio assoluto in una competizione di questo livello. Molto bene anche Rekins, arrivato 120esimo, di gran lunga più esperto nonostante i soli 19 anni e fuori dai top 100 per un soffio. Due piazzamenti che consolidano le leadership di Exeed, e proiettano ancor di più l’Italia degli Esports nel panorama mondiale, certificando la crescita di questo fenomeno a livello nazionale.

E’ una grande soddisfazione per noi aver partecipato all’evento di DreamHack a Jönköping, una delle tappe più prestigiose del circuito mondiale di Esports. E ancor più soddisfacenti sono stati i risultati dei nostri ragazzi, che dimostrano la grande crescita del nostro team” dichiara Federico Brambilla, CEO e co-fondatore di Exeed, per continuare: “Exeed è stata l’unica squadra italiana a qualificare un proprio player tra i top 100. Ma questo non è solo un traguardo, è anche un punto di partenza per proiettarci con entusiasmo e ambizione verso il 2020”.