agcai palese

«Nell’anno 2015, con il pay out sulle awp al 74 per cento, si legge in una nota AGCAI – la raccolta è stata di 25.963 milioni di euro con una spesa dei giocatori pari a 6.673 (tolte il 74 per cento di vincite pari a 19.279) e un versamento preu all’Erario di 3,375 milioni.

Con il cambio di payout dal 74 al 70 a cui è corrisposto un aumento preu pari al 4,5 ,la raccolta è cresciuta a 26.324 milioni la spesa dei giocatori è salita a ben 7.483 (più 900 milioni), all’Erario sono andate 4.698 milioni (più 1.233 ).

Smentita dai numeri la tesi del senatore Endrizzi secondo il quale la diminuzione del pay out sarebbe un deterrente e il gioco diminuirebbe. E’ esattamente il contrario in quanto un giocatore patologico quando perde tende a rifarsi e continua a sperperare denaro fino alla totale rovina, aumentando sia il tempo di gioco che la sua perdita personale naturalmente.

Ridurre anche di un punto il pay out anche alle vlt è addirittura letale in quanto le vlt giocando con 10 euro a partita e come se avesse ridotto il pay out di 10 punti non di 1.

Tutto questo per non aumentare di 3 punti il preu sulle sole vlt delle multinazionali dove la tassazione oggi è pari al 41,66 (preu al 6,25 su un residuo di 15 ,6,25:15=41,66).

Aumentando di soli 3 punti, lo Stato incasserebbe 720 milioni anziché 480, il preu sulle vlt arriverebbe al 9,25 pari al 61,66 (9,25:15=61,66 equiparando così la tassazione fra awp e vlt).

Si otterrebbe equa giustizia fiscale fra i due comparti concorrenziali, tutelando i giocatori sulle cui tasche non graverebbero i 3 punti di payout in meno programmati dal governo fra vlt e awp pari a 720 milioni su una raccolta stimata dei due reparti di 24 miliardi.

Le lobby delle multinazionali dell’azzardo vincono anche con questo governo».

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