L’assessore della Regione Emilia Romagna Venturi risponderà in Consiglio Regionale ad una interpellanza sul divieto di ticket redemption ai minori.

Ecco il testo presentato dai consiglieri Tagliaferri e Facci:

“La ludopatia è una piaga sociale, oltre che un fenomeno patologico, manifestatosi in maniera rilevante negli ultimi anni: nel 2017 sono state infatti 1521 le persone con problemi di dipendenza da gioco patologico prese in carico dai servizi competenti delle Aziende sanitarie della Regione, oltre il triplo di quelle assistite nel 2010 (512);

  • la Regione Emilia-Romagna interviene per la cura della ludopatia con importanti investimenti: per gli anni 2018-2019 sono stati destinati più di 7,4 milioni di euro (3 milioni e 700mila per ciascuna delle due annualità) per attività e progetti di prevenzione per la cura e assistenza delle persone affette da ludopatia;

considerato che

  • In data 12 giugno 2018, la Regione Emilia-Romagna ha approvato alcune modifiche alla legge regionale 4 luglio 2013, n. 5 (Norme per il contrasto, la prevenzione, la riduzione del rischio della dipendenza dal gioco d’azzardo patologico, nonché delle problematiche e delle patologie correlate);
  • in particolare, le modifiche hanno chiarito e stabilito – tra le altre cose – l’entità delle sanzioni per i trasgressori, oltre a precisare alcune eccezioni al divieto di esercizio entro i 500 metri dai luoghi sensibili, e a prevedere un periodo di adeguamento per le attività già in essere;
  • successivamente, con delibera di giunta regionale 401 del 18.3.2019, sono state approvate le modalità attuative del divieto di consentire l’utilizzo dei “Ticket redemption” ai minori d’età, introdotto dall’articolo 6 comma 8 bis della legge regionale n. 5 del 2013 (“È vietato consentire ai minori l’utilizzo di apparecchi e congegni meccanici ed elettromeccanici, attivabili con moneta, con gettone ovvero con altri strumenti elettronici di pagamento che distribuiscono tagliandi direttamente e immediatamente dopo la conclusione della partita (ticket redemption)”;
  • con tale provvedimento, in particolare, è stato reso esecutivo il divieto di utilizzo degli apparecchi ticket redemption ai minori degli anni 18, con l’adozione di uno specifico regolamento;

rilevato che

  • la predetta disposizione normativa, in realtà, risulta oltremodo penalizzante, in quanto si riferisce a giochi che non creano affatto dipendenza, e quindi che non generano alcuna forma di ludopatia: si tratta di videogiochi, flipper, kiddie rides, gru che non comportano vincite in denaro, bensì di apparecchi che rilasciano dei tickets in base all’abilità del giocatore, e che possono permettere solo il ritiro di premi. Tra l’altro, non vi è alcuno studio scientifico che dimostri alcun tipo di correlazione tra questi giochi di abilità e dipendenze;
  • inoltre, con il divieto assoluto di utilizzo da parte dei minori di anni 18, si limita di fatto l’accesso a queste sale giochi anche alle famiglie con minori al seguito, introducendo contemporaneamente divieti di gioco e doveri di vigilanza e controllo da parte dei gestori;
  • tale provvedimento è così idoneo a penalizzare centinaia di piccole attività commerciali situate nei luoghi del turismo regionale (specie in riviera), alla vigilia dell’apertura stagionale estiva, con il rischio di mettere in ginocchio un settore dell’economia locale quale quello dell’intrattenimento estivo, frequentato prevalentemente dalle famiglie;
  • il provvedimento adottato appare pertanto inadeguato e squilibrato rispetto alla reale consistenza e portata di queste particolari tipologie di gioco, dal punto di vista degli effetti sulla salute dei giocatori, pur partendo da un concetto in astratto certamente condivisibile, che è quello della lotta alla ludopatia;

Tutto ciò premesso

interpellano

La Giunta

per chiedere se, nel caso concreto, stante l’imminenza della stagione estiva, le problematiche evidenziate in termini di divieto assoluto di gioco per i minori degli anni 18, nonché per i previsti obblighi a carico dei gestori delle sale di intrattenimento, che comporteranno evidenti ricadute economiche su centinaia di attività economiche, non intenda prevedere una sospensione di alcuni mesi dell’efficacia del provvedimento, al fine di permettere un migliore approfondimento delle problematiche emerse, oltre che lo svolgimento della stagione estiva da parte di attività economiche di ampia rilevanza per la ricettività turistica di numerose località della regione”.

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