La Regione Emilia Romagna sembra non avere intenzione di rispondere alle osservazioni presentate attraverso un documento congiunto dalle associazioni degli operatori del gioco legale all’indomani della manifestazione organizzata per chiedere una revisione delle norme che, di fatto, stanno determinando la chiusura di moltissime attività regolarmente autorizzate.

In mancanza di un ‘segnale’ della Regione Emilia Romagna sulle intenzioni dell’amministrazione circa gli interventi di contrasto al gioco d’azzardo patologico che stanno portando alla chiusura di molte attività di gioco legale, gli operatori potrebbero presto tornare a manifestare.

E’ l’indiscrezione raccolta in queste ore da Jamma.it.

Ricordiamo che gli operatori manifestarono davanti allla sede del Consiglio Regionale il 17 settembre scorso. La loro richiesta era una proroga all’entrata in vigore della norma regionale sul gioco d’azzardo, prevista per il 19 settembre e che ha portato alal chiusura di diverse sale da gioco. Oltre 300 operatori del settore gioco hanno chiesto una modifica alla legge regionale che, “così com’è, mette a rischio la sopravvivenza di oltre 468 agenzie” , hanno detto. A seduta iniziata, quindi, i manifestanti, con striscioni, cartelli e fischietti, hanno cercato di entrare all’interno del civico 50, dove si trova l’aura dell’Assemblea, trovando l’ingresso sbarrato.

La retroattività della norma è uno dei punti sollevati dai manifestanti, che chiedono che la legge affinché questa si applichi alle nuove licenze, e non alle attività già in essere.

Il Consigliere Regionale della Lega Daniele Marchetti, successivamente,  ha presentato una interrogazione per chiedere alla Giunta se “non ritenga troppo restrittivi e punitivi i parametri e le direttive contenuti nella normativa” in questione.

La giunta dovrebbe rispondere a breve alla interrogazione esplicitando le intenzioni circa le richieste delle associazioni degli operatori. Nel frattempo, secondo fonti attendibili, non sarebbro arrivati segnali di alcun tipo dagli Amministratori , da qui l’intenzione di tornare a manifestare.