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I giochi a premio, quegli apparecchi che hanno caratterizzato l’intrattenimento di migliaia di famiglie in vacanza sulla costa romagnola destinati a essere messi al bando. E’ quello che si prefigge di fare la Regione Emilia Romagna con una delibera di prossima pubblicazione.

Il provvedimento sui giochi mira a vietare l’utilizzo delle redemption da parte dei minori.

Cosa sono le Ticket redemption

Per Ticket redemption si intendono gli apparecchi meccanici ed elettromeccanici attivabili con moneta, con gettone, ovvero con altri strumenti elettronici di pagamento che distribuiscono tagliandi direttamente e immediatamente dopo la conclusione della partita, definiti all’articolo 110, comma 7, lettera c), del TULPS.

Lo scopo del divieto

Oggetto del divieto- secondo gli amministratori della Regione- sono i comportamenti che non impediscono o non contrastano, nei fatti consentendo, l’utilizzo dei ticket redemption da parte dei minori di età.

“I soggetti a cui il divieto si rivolge sono dunque i minori d’età, i quali non possono utilizzare gli apparecchi ticket redemption.

Poiché il divieto si rivolge ai minori di età, la responsabilità per aver consentito o non impedito loro l’utilizzo dei ticket redemption incombe su chi esercita nei loro confronti la potestà genitoriale.

Ciò comporta che in caso di accertamento della violazione del divieto di utilizzo di ticket redemption da parte del minore di età, possono essere chiamati a rispondere per fatto proprio (“culpa in vigilando” e/o “in educando”) i genitori medesimi”.

Poiché i ticket redemption sono collocati all’interno di locali commerciali di varia tipologia, l’applicazione del divieto non può che coinvolgere gli esercenti degli stessi, la cui collaborazione è imprescindibile per la corretta applicazione ed osservanza della presente delibera.

Cosa prevede la delibera

A tal fine sono posti a carico degli esercenti dei locali in cui detti apparecchi sono collocati i seguenti obblighi:

  1. obbligo di affiggere la locandina regionale in cui viene menzionato il divieto di utilizzo dei ticket redemption da parte dei minori di età in applicazione dell’art. 6, comma 8 bis della legge regionale n. 5 del 2013 e della presente delibera attuativa;
  2. obbligo di affiggere in modo visibile su ogni apparecchio oggetto del divieto un avviso in cui deve essere chiaramente indicato che il loro utilizzo è vietato ai minori d’età;
  3. obbligo di accertarsi dell’età del cliente, tranne nei casi in cui la sua maggiore età sia manifesta, nelle seguenti situazioni:
  1. quando viene acquistato il gettone per l’utilizzo dei giochi vietati ai minori di età;
  2. quando viene ritirato il premio derivante dalla vincita degli apparecchi ticket redemption.

Ferma restando l’osservanza dei suddetti obblighi, gli esercenti devono informare la clientela della vigenza del divieto al fine di favorirne l’effettiva applicazione ed indicare quali sono gli apparecchi all’interno del locale il cui utilizzo è vietato ai minori di età. Essi devono altresì attivarsi, con le modalità in cui ritengono possibile farlo, affinché il divieto sia effettivamente rispettato.

Le funzioni di vigilanza

Per l’esercizio delle funzioni di vigilanza e di controllo sull’osservanza del divieto si applicano le procedure previste dalla legge regionale n. 21 del 1984 (Disciplina dell’applicazione delle sanzioni amministrative di competenza regionale) e dalla legge n. 689 del 1981 (Modifiche al sistema penale).

Le sanzioni amministrative per la violazione degli obblighi sopra elencati sono prioritariamente applicate dal Comune sul cui territorio viene accertata l’infrazione.

I Comuni devono prevedere nei propri regolamenti gli obblighi a carico degli esercenti e individuare le sanzioni per le violazioni delle specifiche fattispecie.

I Comuni possono prevedere nei propri regolamenti l’applicabilità della diffida amministrativa per la mancata osservanza degli obblighi .

La bozza della delibera in questione è in questi giorni oggetto di una consultazione tra gli amministratori emiliani e le associazioni di categoria degli esercenti. Non sono incvece state consultate le associazioni degli operatori degli apparecchi da intrattenimento.

Una breve storia del provvedimento

Si rafforza la lotta al gioco d’azzardo: “ticket redemption” vietati ai minori
Nell’ambito dell’approvazione del bilancio 2017, l’Assemblea Legislativa dell’Emilia-Romagna ha approvato un emendamento che interviene in modifica alla Legge sul contrasto alla ludopatia.

Il divieto è finalizzato a perfezionare gli interventi di contrasto dipendenza al gioco d’azzardo partendo dalla dalla prevenzione per i più piccoli.”

I precedenti

Questa tipologia di apparecchi è già stata vietata ai minori di 18 anni in Valle d’Aosta e più recentemente in Friuli Venezia Giulia.

Secondo gli operatori di settore è un errore assimilare due settori diversi, il Gaming e l’Amusement, come se i giochi Ticket Redemption e le tradizionali sale giochi per famiglie fossero una versione per bambini delle slot machine con premi in denaro.

Le redemption sono infatti apparecchi che consentono di mettere alla prova i propri riflessi e l’abilità, mentre le slot e VTL con vincita in denaro erogano vincite basate solo sulla fortuna del giocatore. I due settori sono separatati dalla tipologia di premio – oggettistica contro denaro – e dalle motivazioni del giocatore, che gioca per puro intrattenimento sfidando i propri riflessi o scommette invece sulla propria fortuna.

A poco vale ricordare dal 2016 in comparto attende le nuove regole per le ticket redemption. Facendo seguito ad una legge primaria i Monopoli di Stato hanno inviato in Commissione Ue il progetto con le modifiche normative, che ribadisce il divieto di utilizzare gli apparecchi per concorsi a premi e l’obbligo di restituire in vincita solo “oggetti di modico valore oppure tagliandi” e anche questi ultimi non possono prevedere il cambio con oggetti di importo elevato.

Da allora il settore è in attesa, ma nel frattempo potrebbe arrivare il divieto della Regione Emilia Romagna.

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